Slittamento Napoli-Salernitana, il rebus è legato anche ai tifosi di Udinese e Roma: i dettagli

Giovedì mattina è attesa la decisione

Altro giro, nuovo rinvio. Quando si disputerà Napoli-Salernitana? L’interrogativo ha rapito due città con al momento tra le mani solo tre ipotesi senza però una risposta chiara. O meglio, ad oggi il derby campano si disputerebbe sabato alle ore 15:00, come comunicato nelle scorse settimane dalla Lega Serie A. Ma il condizionale è d’obbligo. Perché la preventivata ordinanza della Prefettura di Napoli con oggetto la richiesta di uno slittamento della sfida dello stadio Diego Armando Maradona a domenica alle 12:30 o alle 15:00 resta la variabile impazzita che potrebbe far saltare il banco. Tutto questo a poco più di 48 ore dal fischio d’inizio, con il rischio concreto di sconquassare anche il calendario del prossimo turno infrasettimanale. Roba da fantascienza, non da “campionato al vertice del calcio mondiale” come annunciato ieri dall’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo.

Secondo quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”,  per il Casms la decisione non è semplice, perché sul tema ordine pubblico ci potrebbero essere degli effetti collaterali peggiori del rimedio. Infatti se il Napoli giocasse domenica sarebbe automaticamente – per regolamento la Lega, che accetterà solo una indicazione obbligatoria istituzionale, deve separare le gare di almeno 72 ore – spostata a mercoledì Udinese-Napoli. E quello stesso giorno, il 3 maggio, è in programma Monza-Roma. Significa che ultrà napoletani e romanisti percorrerebbero in parallelo l’autostrada del Sole verso nord, e non si possono certo dimenticare i gravi scontri fra le due fazioni all’area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo.

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