Senza lo slovacco i granata hanno sofferto non poco con la Fiorentina
Senza il proprio pilastro. Esiste una Salernitana con e senza Norbert Gyomber. Lo sottolineano le prestazioni in campo, lo evidenziano i dati raccolti dai granata sia con il numero 23 in campo che ai box. La fotografia sono i 76 minuti disputati mercoledì scorso con la Fiorentina: dopo la bandiera bianca alzata dallo stopper, la Bersagliera ha perso le proprie certezze ed è capitolata ben tre volte. Un ottovolante di emozioni, un match vibrante ma che ha fatto suonare però un piccolo campanello d’allarme.
Soprattutto perché con Gyomber a combattere con gli avversari la Salernitana si è dimostrata granitica, con il rendimento difensivo autentico segreto della rinascita nell’era Sousa. Come riporta “La Città di Salerno”, il numero 23 aveva saltato il debutto amaro con la Lazio, prima di prendere tra le mani il comando delle operazioni e alzare il muro: solo sette gol concessi in nove sfide, concedendo le briciole a Inter, Milan e Napoli, grazie anche all’apporto di Memo Ochoa e alla crescita di Pirola e degli altri elementi del pacchetto arretrato.
L’assenza di Gyomber si farà sentire forte ad Empoli, in uno scontro diretto che potrebbe valere un bel pezzo di salvezza. Le percentuali su un possibile impiego dell’ex Roma al Castellani sono quasi azzerate. L’elongazione muscolare rimediata all’alba della sfida con la Fiorentina richiedono riposo, volgendo lo sguardo alla prossima sfida con l’Atalanta. Rischiare ora potrebbe portare ad infortunio ben più grave che farebbe rima con stagione finita. Meglio la precauzione dunque,


