Nessun recupero dall’infermeria
Un nuovo passo in avanti, cammino da impreziosire puntando sulle proprie bocche da fuoco diventate ormai certezze nello scacchiere tattico di Paulo Sousa. Verso Empoli, la Salernitana si affiderà ai suoi pilastri. Uno di questi è “Re Mida” Dia. L’attaccante senegalese è “on fire”, con quattro gol realizzati in 180 minuti, facendo posare sul suo numero 29 gli occhi di mezza Europa. Nonostante i segni della stanchezza, l’ex Villareal è insostituibile, autentico cecchino d’area di rigore e centometrista in grado di dare impulsi vitali all’attacco granata.
Alle spalle di Dia si candidano Kastanos e Botheim. Il cipriota ha riposato con la Fiorentina, gestito con l’apporto part-time nel turno infrasettimanale legato anche all’indisponibilità di Candreva. A condividere la trequarti ci sarà ancora Botheim: il norvegese si sta facendo apprezzare per intensità, duttilità ed assist. Spera però Piatek: il Pistolero è fermo a quota tre gol in campionato, alle prese con un digiuno che dura da venti partite. Un eventuale inserimento dell’ex Hertha Berlino costringerebbe Dia ad arretrare il proprio raggio d’azione.
Riflessioni in corso. Resta questo l’unico grande dubbio per Sousa, con le idee chiare sia per quanto riguarda la difesa che il centrocampo. A protezione di Ochoa, la casella rimasta vacante dopo l’infortunio muscolare di Gyomber sarà occupata da Lovato. L’ex Atalanta verrà preferito a Troost-Ekong, completando il pacchetto arretrato con i “diffidati” Daniliuc e Pirola. In mezzo al campo si rivedrà Vilhena: l’olandese riprenderà posto in cabina di regia al fianco di Lassana Coulibaly, spedendo in panchina Bohinen, Nicolussi Caviglia e Maggiore. Sulle fasce invece la possibile novità: Sambia potrebbe ritornare sulla destra, con Mazzocchi costretto a dirottare sulla corsia mancina per sostituire lo squalificato Bradaric. Out Gyomber e Candreva, così come i lungodegenti Fazio, Crnigoj e Valencia.


