Il cipriota protagonista a Dazn Talks
Grigoris Kastanos si racconta a Dazn Talks. Il centrocampista della Salernitana, forte anche dei quattro giorni di riposo concessi da Sousa, risponde a curiosità e domande dei tanti tifosi granata.
La stagione dell’anno scorso io non la voglio più rivivere, fino alla fine con l’ansia, anche se quello che abbiamo fatto è un miracolo. La squadra quest’anno è cresciuta tanto, a gennaio, e va bene così, stiamo raggiungendo gli obiettivi di squadra.
Sousa: è tutto tranne che calmo, ama il calcio e non lascia niente al caso. Fa di tutto per far crescere i suoi calciatori, siamo fortunati, io mi sento più fortunato di tutti. Il mancato addio a Salerno: abbiamo parlato molto con il mio procuratore e con il Ds De Sanctis, è vero che dovevo andare via, ma io non volevo andare in serie B, volevo dimostrare di essere un giocatore da serie A, poi è arrivato il mister ed è cambiata l’aria, nuovo entusiasmo, sono stato bravo a cogliere l’opportunità del mister, mi ha dato tanta tanta fiducia e io cerco di ripagarla.
Sulla complicità con Candreva: Antonio è un campione, fa sempre la cosa giusta, sappiamo giocare a calcio, io ho trovato lui che mi aiuta molto, credo però che qualche volta lo faccio anche io con lui. Sul ruolo? Dò carta bianca a Paulo Sousa, mi piace sia sulla trequarti che sulla corsia destra.
Sul gol di Dia a Napoli: non è un assist! E’ lui che ha fatto un grandissimo gol, è un giocatore devastante, il derby con il Napoli mi è rimasto nel cuore, mi ha riempito di gioia quel gol.
Sugli obiettivi: li ho sempre fissati nella mia vita, ovunque andrò voglio scrivere una storia, anche per la gente, per chi mi vuole bene, a Salerno piano piano sto riuscendo a fare qualcosa di importante, sempre con l’aiuto dei compagni, e penso che la Salernitana stia iniziando a fare un progetto molto serio, e mi ci vedo pure io dentro. La salvezza sarà sempre il primo obiettivo, poi si deve vedere anno dopo anno, anche se mi piacciono i fatti più che le parole.
L’arrivo di Iervolino e le ambizioni del patron: io devo ringraziare anche la vecchia società, mi hanno dato l’opportunità di tornare in A dalla B, e di questo sarò grato. Davamo tutto in campo, anche se avevamo molte difficoltà, abbiamo vinto anche qualche partita, periodo complicato, fino al 31 dicembre non sapevamo se avremmo continuato a giocare per la Salernitana. Poi si presente Iervolino e da lì inizia un ciclo, ha portato Sabatini, il grande direttore, e poi il miracolo salvezza. Ha tante idee, è ambizioso, vuole fare tante cose e questo mi piace molto, perché ha grandi obiettivi.
Cristiano Ronaldo: sono stato con lui due anni alla Juve, una fortuna. E’ un esempio per tutti, giovani, anziani, è umile, forse dai social si percepisce un’altra persona, mi ha sempre aiutato molto, è un sogno stare vicino a lui. E’ una macchina, non si ferma mai, quando sei lì forse non ti rendi conto, perché è la tua routine, quando vai via emergono i ricordi. Ribery è in quella categoria, anche con lui c’era una grande intesa, forse devo giocare sempre con i campioni, c’è poco da fare. Sfida virtuale con Bernardo Silva: Kastanos è più forte nel tiro, in visione di gioco siamo cinquanta e cinquanta. Bernardo ha più dribbling, Kastanos meglio in velocità. Sul palleggio col piede debole dico cinquanta e cinquanta. Kastanos mangia più pita, questo è sicuro.
La scommessa: Bonazzoli promise di offrire brioche con il gelato a tutta Salerno, se arriva la salvezza pita? No, così non vale, promessa per l’anno prossimo. Se la Salernitana 48 punti offro a tutta la città cibo greco, prossimo anno. A me più della brioche con il gelato piace la mozzarella. A Torino ho imparato a parlare l’italiano, qui vorrei imparare il dialetto.
La spinta dell’Arechi: due settimane fa un’intervista, ho elogiato già il tifo della Salernitana. Chi non lo ama non può giocare a calcio, abbiamo un tifo da Champions League.


