Le riflessioni sull’attacco
Le necessità sul tavolo ma anche la volontà di aspettare, di lasciare che il mercato prenda il via per poi colpire, cogliendo le classiche occasioni estive. Non ha urgenze di affondare il colpo la Salernitana in questa prima parte della campagna estiva di rafforzamento. Le caselle da riempire sono prettamente quattro: una riserva di Bradaric sulla sinistra, due centrocampisti e una prima punta. Il ds De Sanctis sfoglia la margherita, ragiona insieme a Sousa sui profili considerati ideali per il suo progetto tecnico.
Per il ruolo di prima punta, Nzola (Spezia) è il grande sogno ma i liguri chiedono oltre dieci milioni di euro. E allora si ragiona sulle alternative: Piroe (Swansea) resta in auge ma i gallesi non aprono al prestito. Dovbyk (Dnipro) piace soprattutto allo staff tecnico per la sua interpretazione del ruolo da centravanti fisico, bravo nel lavorare sporco per far salire la squadra.
Tutto legato però anche all’annosa questione legata alla clausola rescissoria da 25 milioni di Boulaye Dia. Al momento s’incamerano interessamenti ma non si registrano offerte. Il club granata incrocia le dita e spera, così come la piazza, bramosa di ripartire dal proprio golden boy. Poi si valutano anche le eventuali uscite: per Bonazzoli si aspetta una soluzione in serie A. Un eventuale addio del Pistolero aprirebbe le porte ad una seconda punta, con Adli (Milan), Cambiaghi (Atalanta), Verde (Spezia) e Sansone, fresco di rescissione dal Bologna, piste tutte valide. Dalla Francia emerge con forza anche il nome di M’Baye Niang, ex Milan e reduce dall’esperienza all’Auxerre in Ligue 1 con sei gol.


