“Filippo mi aveva parlato di anno sabbatico, dicendomi che tutto sommato era felice di essersi fermato per riposare un po’, poi è scattato qualcosa. Dopo il contatto con la dirigenza è partito a mille, ancora più motivato di prima. Nello sport contano tanto i dettagli, anche la fortuna, ma vi dico che la voglia può essere l’arma in più, e mio figlio ne ha da vendere. E’ carico come una molla, l’ho accompagnato proprio io alla stazione da dove è partito per Salerno”. Così Giancarlo Inzaghi, padre del nuovo allenatore della Salernitana, in un’intervista al Quotidiano La Città di Salerno oggi in edicola.
“Ho lavorato per tre anni a Salerno, e io la definisco la Venezia del Sud, mi è sempre piaciuta tantissimo, avevo un cliente che si chiamava proprio Iervolino, ironia della sorte come il presidente attuale del club. Ho conosciuto diversi ristoranti e ho apprezzato l’ottima cucina, che per noi emiliani è una cosa serissima. Anche Filippo quando allenava a Benevento veniva spesso a Salerno e portava gli amici a mangiare pesce, si era innamorato di un paio di posti, mi raccontava che si mangiava la fine del mondo, dopo una vita di bresaola qualche strappo ogni tanto se lo concedeva. Non ricordavo che avesse segnato i primi due gol con la Nazionale proprio all’Arechi, evidentemente era destino che dovesse venir lui e non l’altro mio figlio. Eppure Simone era praticamente già in auto pronto a firmare una volta arrivato, invece arrivò la chiamata di Lotito che gli disse di tornare subito indietro dopo il forfait di Bielsa, ma era praticamente sulla strada verso Salerno. Evidentemente era l’Inzaghi sbagliato…”.
“E’ uno che mangia pane ed erba, un martello, un perfezionista che cura ogni minimo dettaglio. Spero sia l’inizio di un’avventura bellissima, sono sicuro che lui tirerà fuori tutto quello che ha, e vi dico che l’adrenalina è già venuta fuori. La Salernitana ha una tifoseria incredibile, vedere lo stadio pieno è sempre meraviglioso”.



Ancora in bocca al lupo, Filippo Inzaghi
Forza salernitana ❤️ siamo tutti con te ❤️
Ma però pero
Questa piazza , anche se non è il Real, ti puo’ dare tutto e ti puo’ fare diventare una meteora . Noi amiamo la maglia…