Turci (Dazn): “Salernitana, puoi farcela ma ora serve svoltare! Arechi tra gli stadi più trascinanti d’Europa, con la Lazio sfida non scontata”

Le parole del giornalista

Da bordocampo, a pochi passi dal terreno di gioco e tra le panchine. Lì, a raccogliere indicazioni, sensazioni e retroscena. Tutto miscelato e diventato un marchio di fabbrica con il suo “Bordocam”, appuntamento settimanale per Dazn. Tommaso Turci è una delle voci inconfondibili della serie A. Premiato al Gran Galà dello Sport, evento conclusivo della 12esima edizione del Festival dello Sport tenutosi nei giorni scorsi a Salerno, il giornalista emiliano ha parlato del momento complicato della Salernitana, commentata proprio da Turci nel derby con il Napoli. “Non vedo la squadra unita dello scorso campionato. In questo momento è visibile che ci sia sfiducia. Si fatica a trovare la famosa “scintilla” che sarebbe preziosa per il prosieguo della stagione. Ti gira tutto male ma non è solo figlio della sfortuna. Ho visto una squadra meno solida difensivamente, senza quella sana cattiveria agonistica che ti permette di restare aggrappata alle partite. Inzaghi ha dato la sua scossa: la testimonianza è nei 30 minuti di Reggio Emilia. Quello deve essere un punto di partenza. Se la Salernitana riuscisse a replicare per ampi tratti delle partite quella intensità, quel dinamismo e soprattutto quella attenzione allora sì che tutto potrebbe ritornare in discussione”.

Il discorso si sposta poi su Dia, elemento cardine del club granata ma alle prese con una stagione tumultuosa. “Le cronache parlano di corteggiamenti di diversi club importanti e questo basta per sottolineare l’importanza del calciatore. Per me resta uno dei migliori stoccatori in serie A ma ha bisogno di puntare sempre la porta, di avere accanto un centravanti di manovra e di mestiere. Dia-dipendenti? Si è visto perché la Salernitana ha pagato le scorie di mesi complessi: prima le sirene di mercato, poi i mal di pancia, infine gli infortuni. Resta però il leader tecnico di questa squadra”.

La salvezza passa dunque dai piedi dei calciatori ma anche dal calore di una piazza unica. “Per me, che ho avuto la fortuna di girare tanti stadi in Italia e in Europa, l’Arechi rientra tra i più caldi in assoluto. Questa tifoseria va presa d’esempio perché sa essere vicina sia nei momenti belli sia in quelli brutti. C’è un però: la squadra adesso deve essere brava ad incanalare nel modo giusto la passione e il calore dei propri tifosi attraverso i risultati”.

Lo sguardo ora è solo sulla sfida con la Lazio: “Bisognerà ripartire dallo spirito visto con il Napoli, cercando di mantenere alta la soglia della concentrazione e soprattutto provando ad essere più incisiva in attacco. Bisognerà approcciare al match con la Lazio come se fosse una finale, contro un avversario forte ma che non è nel suo momento di splendore massimo, lontano dal gioco spumeggiante di Sarri e soprattutto alle prese con qualche defezione. Inoltre, le sirene della Champions potrebbero essere un altro assist che la Salernitana dovrà provare a sfruttare”.

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2 anni fa

La prima a destra…. per palma campania

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2 anni fa

Si… svoltare la prima a destra 🤣🤣🤣

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2 anni fa

Il signore ha scoperto l’ acqua calda…🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄🙄

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