E’ terminata la prima udienza della vicenda legata al caso Boulaye Dia, arrivata dopo mesi di comportamenti mal tollerati dalla società, e di tentativi di dialogo andati a finire in malo modo, in Collegio Arbitrale.
La Salernitana, che ha da tempo escluso il calciatore dal gruppo squadra dopo il rifiuto di entrare in campo a Udine, chiede la decurtazione del 50% dello stipendio mensile oltre a un maxi-risarcimento danni di 20 milioni di euro. Presenti per il club granata i legali Chiacchio, Fimmanò e Sica, oltre ai “testimoni” Dibrogni (segretario granata) e De Sanctis (ex ds dell’ippocampo). Assente invece Fabio Liverani, all’estero, che probabilmente fornirà la sua versione dei fatti il 10 maggio, al pari dei calciatori chiamati da Dia a testimoniare, Lassana Coulibaly e Benoit Costil.
Presente ovviamente anche l’attaccante senegalese, assistito dagli avvocati Gallavotti e La Porta, la sensazione è che l’udienza entrerà nel vivo solo a partire dal 10 maggio, quando è in programma il secondo round di una vicenda che si trascina da mesi senza apparenti soluzioni di continuità.



Cacciatelo via
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