Clamorosa indiscrezione lanciata da Repubblica all’indomani della conferenza stampa e della prima visione esclusiva, con tanto di squadra e dell’ex tecnico Luciano Spalletti in prima fila, del film dedicato alla vittoria del terzo scudetto del Napoli, “Sarò con te”.
Nell’articolo a firma Paolo Azzi, si raccontano i tanti retroscena rimasti esclusi il documentario diretto da Andrea Bosello, su tutti gli atteggiamenti del presidente Aurelio De Laurentiis, con particolare riferimento al gol segnato dalla Salernitana nel derby del Maradona con una festa, già apparecchiata, rinviata di una settimana dopo il guizzo di Dia. Una rete che non andò mai giù al patron azzurro e ch’è forse alla base di diversi dispetti perpetrati poi nei confronti della squadra.
Di seguito lo stralcio dell’articolo pubblicato da Repubblica:
Galeotto fu il gol di Dia, nel derby con la Salernitana spostato al 30 aprile per il pressing sulla Lega di Aurelio De Laurentiis, che chiese e ottenne un po’ di tempo in più per organizzare lo show al Maradona. Mancavano tre punti alla conquista matematica dello scudetto e il presidente convocò allo stadio artisti e cantanti per dare il via in grande stile ai festeggiamenti, sfumati a 7’ dalla fine della partita per il beffardo gol del pari.
Il numero uno azzurro aveva già fatto arrivare a Fuorigrotta il catering per una cena esclusiva di 350 invitati, che invece gli rimase sullo stomaco. Da lì s’innescò il meccanismo perverso che nei giorni successivi scrisse una pietra tombale nei rapporti già precari tra la proprietà, Spalletti e anche i giocatori.
Nello spogliatoio il pareggio contro la Salernitana fu vissuto come un banale incidente di percorso: nessun dramma per qualche giorno di attesa in più, con lo scudetto ormai in cassaforte. “Ce lo stiamo trezziando chianu chianu…”, sorrise in dialetto Spalletti. De Laurentiis invece se la prese a male e decise di non seguire la squadra nella successiva trasferta di Udine, dove il sogno del Napoli diventò realtà il 4 maggio 2023. Ma il presidente alla Dacia Arena non mise mai piede e viceversa organizzò al Maradona una festa parallela con 50 mila tifosi, senza sentire l’esigenza di creare neppure un filo diretto con il Friuli.
I due stadi dello scudetto mandarono in pezzi i fragili equilibri nel Napoli. Da una parte De Laurentiis, dall’altra Spalletti, Giuntoli e la squadra: separati in casa già nel “magic moment” della festa. Ma poi successe altro, al rientro dal Friuli. I giocatori pregustavano infatti l’atterraggio a Capodichino e il meritato bagno di folla, con il giro per la città in pullman scoperto. Invece il volo dei campioni fu dirottato in modo quasi clandestino all’aeroporto militare di Grazzanise e ancora adesso gli azzurri sono convinti che si trattò di un dispetto.



Sta mappina
Salernitani togliete il vino da tavola
sinceramente è stato un anno di 💩 per napoli e salernitana. ridiamo e sfottiamoci, almeno non ci pensiamo
Bei tempi, siete ad un anno dal tatuaggio
Ma vuje sit muort……e parlate ancor!! Miserabili…….. sottoprodotti umani!
Il film della serie B la Iervolino quando lo trasmette hahah
Per colpa di Dia ha evitato anche il dentista
🛡️🛡️🛡️🔵🇮🇹 salernitana : 🚽🚽🚽🚽🚽🚽
Il pulcinella non aveva i soldi: neppure i suoi amici napoletani?😭
IL PULCINELLA ROMANO…NON AVEVA I SOLDI X FITTARLO….