Salernitana, l’ex Caccavallo lancia Sottil: “E’ un martello, lui l’uomo giusto per riportare entusiasmo”

Le parole del calciatore allenato alla Paganese dal nuovo tecnico granata

“Sottil mi ha allenato a Gubbio, e feci di tutto per convincere all’epoca il presidente e il ds della Paganese a prenderlo. Ero sicuro che avrebbe fatto bene, e così fu. E’ un uomo di valori, schietto, che non ha paura a dire le cose che pensa, e questo per un calciatore è davvero molto importante. E soprattutto ha una grande capacità di adattarsi al contesto in cui si trova”. 

Così Giuseppe Caccavallo, attaccante ex Salernitana che in carriera è stato allenato da Sottil sia nel Gubbio che nella Paganese, in un’intervista rilasciata al Quotidiano La Città di Salerno.

Non è integralista, piuttosto un martello. Ha avuto una grande carriera da difensore, poi da allenatore quando ha vinto ha sempre dovuto ripartire da zero, forse perché è poco sponsorizzato. Ma è uno che si dedica totalmente alla causa, pensa al calcio 24 ore al giorno, è un professionista come pochi. E non rinuncia mai a giocare se c’è la possibilità, ecco perché sono contro le etichette, spesso viene definito anche difensivista, ma non è così, tutt’altro. Anche noi a Pagani giocavamo un buon calcio. 

Ora la Salernitana, chance importante per ripartire ancora una volta?

Sì, piazza affascinante, ambiente caldo. Lui è un sanguigno, uno che sta sempre sul pezzo ed un grande motivatore. E penso che ci siano bisogno di tutto questo dopo la stagione appena conclusa, serve riaccendere l’entusiasmo, così come riportare ordine nello spogliatoio. Al di là di chi resterà, probabilmente andrà riazzerato quasi tutto dopo un’annata così negativa, ma certamente è una bella sfida per Sottil. Mi ricorda, con i dovuti paragoni, un po’ Antonio Conte. E’ uno che sa tirare fuori il massimo dai giocatori che ha disposizione, io ho tantissimi ricordi positivi legati a lui, sia a Gubbio che a Pagani. E penso che la sua carriera avrebbe dovuto già toccare picchi più alti. E’ un ambizioso, e se ha scelto Salerno è perché crede fortemente in questo progetto, vorrà trarre il massimo da questa esperienza, punta sempre a fare del suo meglio. Ma è uno che ha dimostrato già tanto, in ogni categoria. Ha vinto in serie D, si è ripetuto in C, alle prime esperienze in serie B ha ottenuto due salvezze difficili e poi ha portato una squadra come l’Ascoli ai playoff, poi l’esordio in serie A. Dopo l’esonero con l’Udinese avrà sicuramente tantissima voglia. 

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1 anno fa

Ricordo qui si tolse la mutanda

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