Quattro acquisti di assoluto livello, tra cui anche l’ingaggio di Massimo Coda, seguito con interesse dalla Salernitana. Innesti, quelli della Sampdoria (costretta a cedere prima di acquistare), finiti però sotto la lente d’ingrandimento dopo una richiesta di chiarimenti da parte del Brescia di patron Cellino.
Come riporta la Gazzetta dello Sport il motivo è dovuto al piano di ristrutturazione del debito che vede coinvolta la Sampdoria, che impone alla società di chiudere non in negativo la campagna di calciomercato, senza che gli investimenti destinati ai nuovi arrivi superino gli introiti derivanti dalle partenze. La stessa sospensione è in corso anche per Juve Stabia e Spezia (altri due club con paletti stringenti per il mercato), anche se il loro operato è in linea con le norme.
La Samp invece ha dato un’interpretazione diversa. Da qui la richiesta di chiarimenti da parte del Brescia (riguardo l’art. 90 delle Noif) alla Lega B, che subito si è rivolta alla Figc, la quale ha rimandato la palla al mittente. Così, in attesa di chiarezza, i contratti sono in sospeso.
Molto, forse non tutto, si deciderà giovedì 25, data in cui è fissato un tavolo tecnico tra Figc, Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro per interpretare al meglio quella norma e fare chiarezza. Perché in Italia le società alle prese con la ristrutturazione del debito sono diverse, anche se non con la medesima entità.
In ogni caso, per ricevere i famosi “visti di esecutività” che permettano ai nuovi acquisti di giocare c’è tempo fino all’8 agosto, con lo step del 31 luglio per definire le operazioni di mercato. Sapendo anche che per ogni contratto respinto il regolamento prevede un punto di penalizzazione. Si arriverà a tanto?



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