Nell’estate caldissima di Petrachi da direttore sportivo della Salernitana anche il possibile cambio della guardia societario, con la parentesi degli statunitensi di Brera Holdings ad un passo dal club: “Il presidente è sempre stato chiarissimo: sin dall’inizio mi aveva paventato il possibile cambio di scenario. Ho incontrato tramite zoom call pseudo-acquirenti, con un programma sulla carta ben definito per il mercato, con un budget importante già concordato. Mi ero portato avanti due ipotesi, con un’idea diversa in caso di ingresso del fondo che voleva qualcosa d’immediato e un secondo piano in caso di permanenza di Iervolino”.
A vincere è stata la seconda, stravolgendo completamente i piani del ds: “Ho riavvolto il nastro e lavorato per assecondare le richieste di sopravvivenza del club. A metà percorso tanti calciatori contattati mi hanno espresso perplessità e sono stato chiaro con tutti, ribadendo che con Iervolino non si sarebbe mai falliti. Non è stato semplice ma ha pesato anche la mia professionalità perché tutti sapevano che sarei stato il primo ad andare via se quello che dicevo non si sarebbe concretizzato”.


