Ighli Vannucchi ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. All’etĆ di 47 anni, il fantasista di Prato ha deciso di dire basta con il calcio e chiudere la sua esperienza in Terza Categoria con la maglia del Pieve San Paolo. Nell’intervista concessa a “La CittĆ di Salerno”, Vannucchi ricorda la sua avventura con la Salernitana: “Ho dato tanto ma sono riconoscente alla piazza. LƬ sono diventato calciatore. Salerno vive per il pallone, ĆØ passione che a volte diventa anche esasperazione. Però ci sono tantissime persone che si legano a te, che ti spingono e sorreggono. Ad ogni partita allāArechi cercavo la giocata per il ronzio e il boato che la accompagnava. Se sai gestire quellāentusiasmo, vivi emozioni che poche piazze sanno darti. Altre cittĆ mi hanno regalato una vita più serena ma Salerno mi ha reso calciatore”.
“E sul gol col Vicenza in serie A? LƬ sono diventato una sola cosa con la piazza. Era unāestasi generale. Speravamo potesse esserci un lieto fine, invece lāepilogo di Piacenza con la tragedia dei quattro ragazzi fu un colpo durissimo.
Infine una carezza a Martusciello: “Mi sento di dire che la squadra ĆØ in mani sicure. Lāho avuto allāEmpoli nello staff tecnico di mister Campilongo. Parliamo di una persona preparatissima che ha dimostrato di avere idee chiare. Gli auguro non solo di poter fare bene ma di scrivere una pagina di storia con questa societĆ ”.


