La Salernitana e Federico Bonazzoli si ritrovano. Dopo essersi salutati senza troppi rimpianti reciproci, il primo confronto tra il club dove la punta scuola Inter ha avuto la migliore stagione della propria carriera e l’attaccante mancino, che in estate è passato alla Cremonese nell’ambito dello scambio con Paolo Ghiglione.
Dopo una stagione, la seconda in granata, e l’ultima, passata in prestito al Verona, non particolarmente convincenti (per usare un eufemismo), alla porta della Salernitana hanno bussato in poche, specie considerato il costo del cartellino e lo stipendio elevato di Bonazzoli. Nessuna nuova chance in A, ma ripartenza dalla Lombardia, sua terra natia, per provare a rinascere.
Almeno al momento, le cose non stanno andando particolarmente bene. Ad eccezione del rigore realizzato in Coppa Italia al suo esordio con i grigiorossi segnando il penalty decisivo della lotteria che ha premiato la Cremonese contro il Bari, infatti, la punta mancina non ha ancora trovato nemmeno un gol in serie B. Appena 5 presenze (complice anche un infortunio), due sole da titolare e un minutaggio medio a dir poco basso, ma soprattutto la sensazione, con Stroppa in panchina, di esser finito prestissimo fuori dai radar. Ad Eugenio Corini, subentrato da pochi giorni, il compito di provare a tirare fuori il talento capriccioso e discontinuo di Bonazzoli, impresa ardua se si tiene conto del passato tra più alti che bassi del 27enne fino ad oggi nella sua carriera, e pensare agli esordi in A ad appena 16 anni…
Il “Genio”, alla sua prima da allenatore della Cremonese, ha deciso di tenerlo fuori, lasciandolo in panca per 90′, puntando sulla fisicità di De Luca e sull’estro e la velocità di Vazquez e Vandeputte. Difficile, salvo che non ci sia la voglia di scommettere sul suo desiderio di riscatto, che con la Salernitana possa esserci grande spazio per la sfida da ex, probabile immaginare che rimpianti reciproci al primo incontro proprio non ce ne saranno…


