Salernitana, cortocircuito in un mese: dalla voglia di serie A ai piedi per terra di Martusciello

Il tecnico punta alla salvezza

Il nervosismo ĆØ tanto. Il pari di Cosenza mette ancora più spalle al muro Giovanni Martusciello, allenatore di una Salernitana che balbetta, stenta a decollare e ora guarda a ciò che succede alle sue spalle con timore. Gianluca Petrachi incassa il pari e va via scuro in volto. Martusciello invece parla di ā€œprimo tempo figlio delle difficoltĆ  e lontano dalle nostre qualitĆ ā€, provando anche a far chiarezza su quelle che sono le ambizioni della squadra granata: ā€œTutti gli allenatori hanno bisogno di tempo, non solo Martusciello alla Salernitana. Abbiamo l’obbligo di portare in tutta Italia in alto questo nome e di vincere ovunque. Ma questo non significa avere però l’assillo di andare in serie A. Noi non possiamo pensare di volare troppo in alto. E l’esperienza precedente dello Spezia che l’anno scorso rischiò la serie C lo insegna. Ora serve mettere al sicuro questa squadra, poi si vedrĆ ā€.

L’allenatore, che vede la sua panchina traballare, deve fare da pompiere dopo i proclami di un mese fa. Iervolino, con la sua visita al Centro Sportivo Mary Rosy, rinsaldò la sua volontĆ  di provare il grande colpo. Il presidente Busso, qualche giorno dopo, parlò cosƬ: ā€œLa Salernitana viene reputata tra le squadre più forti del campionato, poi ovviamente ci vogliono i risultati. Ho mancato solo la trasferta di Palermo, seguo la squadra quotidianamente. Se questi giocatori trovano l’attimo fuggente, non ce n’è per nessunoā€. Ora invece si bada alla salvezza, nel nome di un cortocircuito pericoloso da risolvere al più presto.

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