āSalerno ĆØ il mio rimpianto: lƬ sono stato costretto a smettere col calcio. Però resta anche una parentesi bellissima. La ricordo ogni volta che mi guardo allo specchioā. Sul petto di Ivan Radovanovic ĆØ tatuato un ritratto che ĆØ uno dei momenti iconici dellāera Iervolino: finale di Salernitana-Udinese del 24 maggio 2022, in attesa di notizie da Venezia, sul prato dellāArechi arriva un fumogeno. Il centrocampista serbo lo raccoglie. Ne viene fuori una foto piena di sentimento e passione, tanto da dar vita anche alla āBrigata Radovanovicā.
In una lunga intervista a “La CittĆ di Salerno”, l’ex mediano si racconta: “Iervolino ha investito tantissimo per salvare la Salernitana non solo dallāeventuale scomparsa ma anche sotto il profilo sportivo. Tante scelte sono state giuste in passato. Però da lui sono rimasto deluso. E’ una persona perbene. Lāho capito quando ci parlavamo spesso, tra uomini e non da presidente a calciatore. Mai avrei pensavo che io, cosƬ come altri protagonisti di quella impresa sportiva, saremmo stati sbattuti fuori da altri senza nemmeno un pizzico di riconoscenza. ResponsabilitĆ ? Solo una: quella di essersi fidato di persone sbagliate. Io, come altri, potevamo rimanere ancora a Salerno. Personalmente immaginavo anche di iniziare lƬ il post-carriera. Ed invece, noi senatori, non siamo stati difesi bensƬ spazzati via senza alcun segno di rispetto e di memoria. Potevamo essere di aiuto con i tanti giovani presenti. Ma lƬ ci sono state scelte di alcuni che poi hanno spedito questa squadra in serie B. Lo spogliatoio fu diviso volutamente. Ora ĆØ normale che Iervolino sia deluso, vuole provare a recuperare parte degli investimenti fatti”.
Poi su Colantuono: “La mossa ideale: conosce bene la squadra, soprattutto la piazza e la societĆ . Sono contento che abbia avuto questa opportunitĆ . Poi dipende cosa vuole la dirigenza: tornare subito in serie A? Salvarsi? Serve chiarezza”.



Uno dei pochi ad aver detto una cosa sensata
Uno di noiš±š»ā¤ļøš±š»