Precedenti schiaccianti, cui la Salernitana prova ad affidarsi per ritrovare il sorriso. Il derby con la Juve Stabia, che torna a quattro anni di distanza dall’ultima volta, è stato spesso momento di svolta della stagione per la compagine granata, che all’Arechi ha sempre battuto le Vespe, ed è reduce da una striscia aperta di cinque successi consecutivi. Striscia che la formazione di Stefano Colantuono vuole allungare, imponendo ancora una volta la legge del fattore campo, a prescindere dall’impianto.
Non solo l’Arechi, ma anche il Vestuti, e prima ancora il Piazza d’Armi, sono spesso stati teatro di successi a tinte granata. L’unica sconfitta casalinga nel derby campano risale infatti a oltre 100 anni fa, quando l’allora Stabia, nel 1922 vinse per 4-0 il match valido per il campionato di Prima Categoria. L’ultimo risultato utile dei gialloblu, ad eccezione di un pari in Coppa Italia di C del 1988, è datato invece 1973. Da allora la Salernitana ha sempre e solo vinto tra le mura amiche contro la formazione di Castellammare di Stabia.
Il successo probabilmente più pesante e amato dai supporters dell’ippocampo, è però ubicato a Napoli, l’indimenticabile finale playoff del 22 giugno 1994 giocata in un San Paolo bardato di granata per l’occasione, quando la formazione allenata da Delio Rossi travolse 3-0 gli uomini guidati in panchina dal salernitano Roberto Chiancone. Dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio, e terminato a reti bianche, furono la doppietta di Ciccio Tudisco e la rete di capitan Breda a decretare una splendida promozione in serie B arrivata a suon di gol e bel gioco sotto l’egida del 4-3-3 marchio di fabbrica del Profeta di Rimini. In quella stagione, prima dei playoff, un’altra vittoria, in campionato, nella prima storica partita della Salernitana trasmessa in pay-tv, all’epoca Tele+ 2 (3-1, doppietta di Pisano e gol finale di Genco).
Meno epici ma in ogni caso pesanti anche i successivi confronti andati in scena all’Arechi, a partire dal derby vinto grazie alla rete di Arturo Di Napoli nell’aprile del 2008 che diede una spinta decisiva ad un altro ritorno in B, quello conquistato dalla squadra di Fabio Brini. Nella stagione 2014-2015, altra annata chiusa con la promozione in cadetteria, questa volta sotto la guida di Leonardo Menichini, Pestrin e compagni riuscirono a rimontare due volte le Vespe trovando il 3-2 griffato da Calil (doppietta) e Gabionetta vincendo uno dei derby recenti più spettacolari.
Nel 2020, invece, l’ultimo precedente, con il confronto che si sposterà in serie B a quasi sessant’anni dall’ultima volta. Erano tristi e inusuali tempi di pandemia, dopo la lunga pausa a tutti i campionati le due squadre si affrontarono il 3 luglio, di Akpa-Akpro e Gondo le reti decisive per il 2-1 arrivato nonostante un’inferiorità numerica di oltre 85’ a causa della precocissima esclusione di Aya. Si affida anche alla cabala la Salernitana, che tra le mura amiche ha sempre saputo trovare un modo efficace per scacciare le vespe, e che vuole allungare un’imbattibilità interna lunga più d’un secolo…


