Avversari Salernitana – Sciopero del tifo e fischi per il Brescia. Bisoli: “In campo come bambini impauriti…”

Contestato patron Cellino, il tecnico ammette: "Difficoltà dal punto di vista mentale"

Se Atene piange, Sparta non ride. La Salernitana dopo il ko con la Juve Stabia nel derby si lecca le ferite e spera di trovare pronto riscatto nella seconda gara in programma all’Arechi in pochi giorni. Di fronte ci sarà un Brescia che vive una situazione molto simile a quella dei granata. Anche al Rigamonti forte contestazione nei confronti del patron delle Rondinelle Massimo Cellino, con sciopero del tifo e ingresso ritardato di un quarto d’ora, proprio come a Salerno.

In campo, però, gli uomini di Pierpaolo Bisoli, all’esordio sulla panchina rimasta libera dopo l’esonero di Rolando Maran, non sono riusciti ad andare oltre uno scialbo 0-0 con la Carrarese. Al termine del match fischi sonori per tutti, il tecnico (che scontava una precedente squalifica e a Salerno esordirà sulla panchina della Leonessa), prova a scuotere i suoi.

“Non siamo andati in difficoltà sul piano tattico, ma mentale. Il clima è stato strano: partire senza i tifosi è stato difficile. Erano quasi meglio i fischi. Sta a noi riconquistare il popolo bresciano, peggio di così non possiamo  fare. Non abbiamo preso gol, ma due passaggi di fila non li abbiamo fatti, il prossimo obiettivo è quello. Oggi eravamo come dei bambini timidi: in Serie B le partite così le perdi, ma noi abbiamo carattere”. 

CONTINUA A LEGGERE

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie