“Il Peter Pan del calcio italiano”. La Gazzetta dello Sport intervista Ighli Vannucchi, trequartista diventato immortale nel cuore dei tifosi della Salernitana. Un rapporto d’amore fortissimo, mai sopito nonostante il tempo e la lontananza. Anzi, sui social Vannucchi aveva anche sponsorizzato la candidatura del suo capitano Luca Fusco per la panchina granata, proponendosi anche per fare “cinque minuti” se ci fosse stata necessitĆ .
Nella lunga intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, l’ex fantasista parla della sua esperienza in granata, riaprendo il libro dei ricordi: “La Salernitana ĆØ stata lāamante, lāEmpoli la moglie. Ricordo i gol di Di Vaio e i dribbling di Di Michele col 44 di piede. Sembrava uno gnomo con gli stivali, ma quantāera forte. E poi Gattuso: spappolava caviglie e polpacci. Nel 2000,dopo aver vinto lāEuropeo, U21 con l’Italia, sarei potuto andare ovunque, anche alla Lazio di Cragnotti, ma rimasi all’Arechi.
Tifosi? Lāanno della Serie A, 1998-99, battemmo Inter e Juve in casa. Alla penultima giornata segnai un gol storico contro il Vicenza. Ć come āBenvenuti al sudā: quando arrivi a Salerno piangi due volte, allāarrivo e allāaddio. La mancata salvezza resta un rimpianto enorme, ma lāaffetto della gente ĆØ immortale”



Ah Ke bei tempi, ora nn c’ĆØ niente più , ma abbiamo fimmano’ Ke reputo molto simpatico
IGLI anche noi abbiamo pianto quando sei stato ceduto, a distanza di 26 anni sei ancora nel cuore ā¤ļø di noi tifosi.
Grade un gruppo straordinario quande soddisfazioni ci avete regalato uniti e anche quando si perdeva non c’era problema perchĆ© si l’ottava sempre equelo era il bello sƬ dava il cuore in campo no questi mercenari dƬ oggi si venderebero anche lĆ madre ĆØ il padre per denaro
Prima che grandi calciatori, uomini!