Salernitana, Valentini: “Soddisfatto del mercato, eravamo morti ma ora siamo in rianimazione! Henry? C’è stato un problema…”

Le parole del ds

Marco Valentini commenta il mercato della Salernitana. Il direttore sportivo parla in conferenza stampa: “Parto con una premessa. E’ doveroso tutte le persone che mi hanno supportato in questo mese perché è stato intenso, diviso per due step. La classifica ci ha imposto due tipi di mercato: il primo legato a dare alla squadra subito risorse e poi quello finale. Sono stato supportato in tutto e per tutti. Grazie davvero per il supporto perché da solo non sarei riuscito a compiere il lavoro. A livello di sensazioni alla fine del mercato c’è stata molta soddisfazione perché l’obiettivo primario di rinforzare la squadra è stato centrato. Faccio un’analisi a livello qualitativo: nei reparti che avevamo deciso di rinforzare siamo più completi, è stato accontentato l’allenatore che può fare vari moduli e ha tutte le possibilità di scendere in campo come meglio crede. Ieri appena sono arrivato da Milano mi sono preso gli insulti da un tifoso perché siamo senza attaccanti. Credo sia ingeneroso perché pensare che la Salernitana sia senza attaccanti è ingiusto. I nostri attaccanti ci hanno portato sei punti. Abbiamo giocato tre partite contro le prime quattro del campionato con la squadra in costruzione. Nessuno ci ha messo sotto. Magari a Pisa non abbiamo reso al massimo ma nemmeno loro hanno fatto bene. La squadra si è solidificata. Eravamo quasi morti, ora è in rianimazione. Adesso deve scendere dal letto, iniziare a camminare e poi riprendere a correre. Questo non è un momento decisivo, io credo che sia ad aprile. Questo però è un bivio importante, con tre scontri diretti da giocare con la squadra al completo. Abbiamo fatto un buon lavoro, ho sensazioni positive sul gruppo. Dobbiamo dare bene l’idea di essere compatti e uniti.

Futuro? Come si fa a progettare? Non sai quale sarà il tuo destino. Quando sei ultimo devi sopravvivere, progettualità immediata. Poi abbiamo vari prestiti con diritti e obbligo. E tante operazioni ho dovuto farle in prestito per ovvi motivi. Poi magari a giugno Cerri si convince di restare, così come Raimondo. I prestiti li fa la Juventus, non li possiamo fare noi?

Raimondo? Aveva dieci squadre che lo seguivano, anche due di serie A. Però ha fatto il discorso di Russo, scegliendo la piazza, la maglia e la titolarità.

Ultimo giorno? Sono salito a Milano con il 90% del lavoro fatto. Sono stati fatti sforzi importanti. Sul budget nella conferenza stampa di presentazione non ho parlato di cifre. Non ha senso sottolineare questo perché i soldi esulano da tanti aspetti che sono considerati prioritarie. Ho fatto offerte economiche maggiori per diversi ragazzi ma hanno preferito non accettare. Ad altri ho offerto meno di altri club ma poi calciatori hanno scelto Salerno per il progetto, per l’esperienza. Non ha senso dire se è stato speso tutto il budget ma andavano mantenuti anche degli equilibri, pensare al bene della squadra, confidando nel rivitalizzare una parte del gruppo che non stava rendendo al massimo, aggiungendo poi rinforzi.

Guessand? L’operazione con l’Udinese non riguardava un solo calciatore. Un club ha il dovere di guardare tutte le opportunità che si hanno a disposizione. Questa era una proiezione anche futura in prestito biennale per valutare se costruire anche per il prossimo anno. Noi alle 23.40 eravamo pronti per le carte, poi l’altro club non aveva il controllo del ragazzo, non riuscivano a trovarlo e c’è stato un lavoro in ritardo. Alle 23.58 eravamo pronti ma l’Udinese nel deposito ci ha messo un minuto e due secondi. Dispiace ma non ci strappiamo i capelli.

Centrocampo? Quando si pianifica il mercato non si va su un calciatore. Si valutano tanti aspetti, ragionando su una rosa di calciatori. Zuccon è sempre stato un obiettivo. Dovevamo valutare bene quelli che avevamo, capire come rispondessero, poi strada facendo abbiamo inserito altro. Saric? Aveva caratteristiche tecniche per completare la nostra mediana ma a mio avviso non c’erano le condizioni per chiudere col Palermo perché la loro valutazioni non era in linea con quelle mie. Anche perché Saric l’ho venduto io al Palermo dall’Ascoli. Ora credo che Zuccon, Caligara e Girelli abbiano tutte le qualità per darci una mano.

Henry? La proprietà mi ha detto se serve qualcosa per completare il mercato era disponibile ad aiutare la squadra con un nuovo innesto. Negli ultimi giorni ci sono stati avvicinamenti con Henry e Russo: abbiamo avuto interlocuzioni dirette. Henry è stato avvicinato dalla Salernitana direttamente: ha avuto un problema familiare e ha deciso di non muovere la famiglia per quattro mesi, rimanendo a Palermo. Per Russo abbiamo offerto il doppio di quanto offerto dagli altri club. Il ragazzo però si sentiva chiuso con Cerri e Raimondo e ha scelto il Cesena.

Sepe? Non c’è stato nessun problema ho sempre detto che avevo il dovere di migliorare la squadra. C’è stata l’occasione di prendere Christensen da Firenze, gli ho spiegato la situazione, c’era una dinamica ambientale particolare. A me non era mai successo che un portiere titolare venisse contestato. L’operazione è stata fatta in cinque minuti.

Progetto? Abbiamo tanti diritti di prestito. L’occhio al futuro l’abbiamo sempre avuto, ora sempre dobbiamo salvare la categoria

Simy? Rimane con noi in lista. Il campo ci dirà se sono quelle giuste o meno. Sapete bene come ha affrontato le ultime sessioni di mercato: ha avuto le offerte di quattro squadre estere ma ha declinato tutto quello che gli ho proposto. Era un suo diritto. Il suo entourage mi aveva proposto la risoluzione ma bisognava trovare la quadra su tutto.

Torregrossa? All’inizio tanti calciatori non li conoscevamo e dovevamo valutare in profondità le problematiche sulla loro esperienza a Salerno. Alla squadra ho chiesto: dimostratemi qualcosa, mettetemi in difficoltà così da operare sul mercato. Con Ernesto è stato valutato che con Cerri e Raimondo non avrebbe avuto molti minuti. Per noi se fosse rimasto non sarebbe cambiato niente, per lui invece la possibilità di potersi misurare sempre con la serie B”.

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1 anno fa

Ci voleva un’ alternativa a Cerri e non è arrivata

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1 anno fa

Se la società è morta e morta anche la squadra 🤣

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1 anno fa

Tu Breda e jervolino vi assumerete le responsabilità di questo vostro operato.

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1 anno fa

E che potevi dire.. …..

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