Protagonista del format “Calcio di periferia”, Paolo Ghiglione ha parlato anche della sua esperienza alla Salernitana, fino ad ora non particolarmente fortunata. Il terzino cresciuto nel settore giovanile del Milan si è raccontato partendo proprio dai suoi primi calci ad un pallone. Le esperienze nel vivaio rossonero, l’esordio in A, ma anche la trafila nelle Nazionali giovanili, con calciatori del calibro di Meret, Barella, Locatelli, solo per dirne alcuni, e una finale degli Europei Under 19 persa contro la Francia di Mbappè.
C’è anche spazio per l’esperienza al sud, al prima della sua carriera. “Bel cambiamento, anche di vita. Tifoseria calda, società organizzatissima, nulla da dire. Siamo partiti un po’ così così, l’annata scorsa si è chiusa con la retrocessione, ci sono stati tanti cambiamenti. Io sono arrivato già da infortunato, mi ero rotto imbraccio in ritiro con la Cremonese, ho perso li primo mese e mezzo, mi ha penalizzato un po’. Poi come tanti altri ragazzi sono arrivato ad agosto, tutti calciatori nuovi, processo di adattamento, cambiato anche allenatore.
“Sogno nel cassetto? No, ma vorrei spingermi a fare il massimo delle mie possibilità. Ho ancora anni avanti e spero di togliermi delle soddisfazioni”. La speranza dei tifosi granata è che riesca a togliersele già all’ombra dell’Arechi, magari dando il proprio contributo alla salvezza.



Quando eri in campo ti cercavo con gli occhi ma nn ti ho mai visto dove ti nascondevi?
Il gomito? Tu non puoi giocare neanche sui salesiani
Jà per piacere Ca si veramente scarso
Ed è per colpa del gomito che ti sei fatto cacciare proprio nel momento del bisogno???…🤡🤬😡😠😤
Se eri bravo la Cremonese non ti avrebbe ceduto.
Mha… mo la colpa è del gomito???
Ma scherziamo, non l’ho visto mai saltare l’avversario, ha rovinato un paio di partite, che scusa va cercando
Che fa il portiere questo