āQuel filo granata che ci unisceā. Un nodo per stringere ancor di più la Salernitana alla sua gente. Nel momento più importante della stagione, la societĆ chiede aiuto allāunica certezza della delicata annata: il suo popolo. Quello che non lāhai mai tradito, che ha presenziato sugli spalti seppur senza vessilli, bandiere, colori. E quando ĆØ rimasto in silenzio per far sentire il suo urlo di dissenso contro la gestione societaria, lo ha fatto solo per 15ā. Troppo forte il desiderio di non lasciare sola la squadra alle prese con le difficoltĆ di centrare quellāobiettivo salvezza quasi scontato ad inizio stagione ma diventato col passare delle settimane questione di vita o di morte (sportiva sāintende).
Come riporta “La CittĆ di Salerno”, alle ore 15:00 la squadra scenderĆ in campo sul prato dellāArechi e alzerĆ gli occhi sugli spalti. Dopo un intero campionato vissuto in solitaria in settimana per poter preparare al meglio le sfide di campionato, ora per gli uomini di Breda ĆØ il momento di prendersi gli applausi, medicina per curare il momento complicato e provare ad innalzare il morale sotto i tacchi dopo la delusione fortissima di Cesena.
Una sorta di ātutto per tuttoā, affidandosi al primo allenamento a porte aperte. Il popolo granata lo aveva invocato da tempo, bramoso di poter far sentire il proprio affetto non solo nelle sfide di campionato sia in casa che in trasferta. Alle ore 14:30 i cancelli della Curva Sud Siberiano verranno spalancati e permetteranno a centinaia di tifosi di poter suonare la carica in vista della sfida con il Modena che ha il sapore di una finale annunciata. Ci saranno anche i gruppi organizzati. E chissĆ che lāoccasione non possa essere propizia anche per il confronto richiesto subito dopo il pari con il Frosinone.



DISERTARE e contestare
SƬ aggrappa sugli specchi, vorrete dire…