Le lacrime di Soriano subito dopo il triplice fischio finale con il Modena, la palla stretta tra le mani di Christensen negli ultimi minuti della partita, la squadra sotto la Curva Sud Siberiano che chiede coraggio e impegno anche per la trasferta di Bari. La domenica della Salernitana è un viaggio nelle istantanee del successo con i canarini all’Arechi che è un’iniezione di adrenalina pura. I playout sono ad appena un punto, la salvezza diretta addirittura a due lunghezze di distanza. Dal dodicesimo posto, in questo momento occupato alla Carrarese, fino alla Salernitana penultima ci sono appena tre punti di distanza. Un mucchio selvaggio che rende ogni settimana determinante per la corsa salvezza e aperta ad ogni scenario, anche i più imprevedibili.
Come riporta “La Città di Salerno”, per la Salernitana però c’è l’obbligo di fare il suo cammino, provare a vincere cinque delle nove sfide che la separano dal finale di stagione per raggiungere quota 44, considerata sufficiente per alzare le braccia al cielo e tirarsi fuori da questo brutto incubo. “Serve un blitz esterno: a Cesena ci siamo andati vicini, ora ci riproveremo a Bari. Da qualche parte dobbiamo pur fare questo colpaccio”, l’ammissione di Breda che questo pomeriggio inizierà la marcia d’avvicinamento alla sfida del San Nicola. In Puglia servirà modificare l’undici iniziale a causa della squalifica di Bronn: il tunisino è stato ammonito e dovrà mordere il freno. Al suo posto scalda i motori Ruggeri.


