Ripartire dalle certezze. La classifica resta lƬ, cristallizzata su un penultimo posto che lascia rimpianti e spaventa. Nei due giorni di riposo concessi da Breda alla squadra, lāambiente Salernitana ci ha fatto un pensierino. In tanti hanno rivissuto il pari di Bari, a quel secondo tempo lasciato sul tavolo invece di azzannare i pugliesi e dare una sterzata alla propria classifica e chissĆ , anche alla stagione granata. Dal San Nicola la squadra granata ne ĆØ uscita con in tasca appena un punto, aggrappandosi forte alla prestazione di soliditĆ e anche al secondo clean sheet di fila per Oliver Christensen. La fase difensiva ĆØ lāaspetto che strappa sorrisi.
A Bari i pericoli sono arrivati solo nel primo tempo, quando le mani di Christensen sono state determinanti per lasciare il risultato in equilibrio. Una crescita dellāintero reparto, favorito anche dallāatteggiamento di una squadra compatta in fase di non possesso. Anche troppo, sacrificando più di una volta le velleitĆ offensive.
Come riporta “La CittĆ di Salerno”, sono dieci i gol subiti in altrettante gare nellāera Breda, con ben quattro sfide chiuse con i pali inviolati. Una sola volta in stagione la Salernitana era riuscita ad inanellare tre match senza subire gol: era a cavallo fra settembre e ottobre, con Martusciello in panchina e con Sepe che sigillò la porta con Reggiana, Catanzaro e Palermo. Proprio i rosanero, crash-test per la difesa granata che ha ritrovato la leadership di Ferrari e lāesperienza di Lochoshvili. Per entrambi però ci sarĆ da fare i conti con la pericolosa tagliola della diffida. A completare il terzetto difensivo ci sarĆ Bronn, seppur Ruggeri abbia retto a Bari nonostante qualche sbavatura di troppo.


