Ex Salernitana, svelati i motivi della squalifica di 10 mesi a Tounkara: l’ombra delle scommesse e una richiesta a un ex compagno

Il tentativo di giocare su un'ammonizione di un calciatore del Sudtirol

Prima la squalifica, poi la rescissione con il Guidonia. Ora emergono, dopo i misteri degli scorsi giorni, i motivi che hanno portato l’ex Salernitana e Lazio Mamadou Tounkara al centro delle cronache.

Come riporta infatti La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe l’ombra di una tentata condotta illecita al fine di scommettere – come svelano le motivazioni del Tribunale Federale Nazionale -, dietro il lungo stop.

La squalifica del calciatore con un passato anche nel Latina e nell’Avellino, una sola presenza in granata nel 2016, ĆØ arrivata per dei messaggi inviati via chat nello scorso ottobre a Jacopo Martini, centrocampista di 20 anni del Sudtirol, compagno di Tounkara a Foggia nella passata stagione.

ā€œFratello, se entri mi serve un giallo. Mi devi dire sicuro che ti fa entrare. Per favore mi serve, devo pagare delle cose fratelloā€ le richieste di Tounkara a Martini (che non ha mai risposto). Il giorno di vigilia della gara, quando Martini si ĆØ limitato a rispondere che non sarebbe stato schierato nell’undici titolare, Tounkara ha insistito: ā€œSecondo tempo giochi?ā€, ma anche qui senza avere repliche, al punto da chiudere la conversazione con ā€œFiglio mio abbandonato papĆ ā€.Ā 

Martini, da prassi, si ĆØ limitato a informare il club di appartenenza, il Sudtirol allenato da Fabrizio Castori, con la dirigenza che ha prontamente avvisato la Procura federale. Di fronte al tribunale, come riportato dal dispositivo, Tounkara ha argomentato: ā€œIn quel momento avevo difficoltĆ  economiche e quindi ho chiesto al Martini, mio amico e mio ex compagno di squadra, di dirmi, a titolo di favore, se avrebbe giocato nella partita del giorno successivo e si sarebbe fatto ammonire con cartellino giallo. Queste informazioni mi sarebbero servite per scommettere su una eventuale ammonizione del Martini nella partita di campionato che si sarebbe svolta il giorno dopo. Il Martini non mi ha mai risposto ai predetti messaggi per cui non ho scommesso sulla partitaā€. La procura Figc aveva chiesto due anni di squalifica, ma dieci mesi – ā€œanche in virtù della buona condotta processuale mostrata dal deferitoā€, scrive il Tfn – sono stati ritenuti sufficienti.

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