Prove generali e caccia ai gol pesanti. Pasquale Marino ha voluto sostenere il penultimo allenamento pre-Cosenza sul prato dell’Arechi. Un silenzio assordante nel Principe degli Stadi, al contrario della cornice da oltre 12mila spettatori che attenderà la Salernitana domani pomeriggio. Energia in più per la prima delle cinque finali da capitalizzare, trasformare in punti pesanti per rilanciarsi nella bagarre per non retrocedere. Sotto la Curva Sud Siberiano, a gonfiare la rete ci hanno pensato sia Alberto Cerri che Daniele Verde. Saranno ancora il gigante emiliano e il trequartista partenopeo le due frecce per provare a scardinare il muro del Cosenza, spegnere i sogni di rimonta dei silani, in attesa della decisione sul ricorso per riavere i quattro punti di penalizzazione.
Troppo importante per la Salernitana ritrovare i gol delle sue punte. Il turno di riposo forzato con il Cittadella ha giovato soprattutto per Cerri. Da quando è arrivato in granata il numero 90 non ha praticamente mai tirato il fiato: sempre titolare nelle 13 presenze in maglia granata, con il 98 per cento di minuti giocati, saltando solo 9’ della prima sfida con il Sassuolo e gli ultimi 16’ nel finale con il Sudtirol. Un grande dispendio di energie che ha avuto però come controindicazioni la lucidità sottoporta, con l’incubo del rigore fallito con il Cesena che aleggia ancora nella mente del calciatore di proprietà del Como.
Come riporta “La Città di Salerno”, Verde invece ha già colpito il Cosenza, con la trasformazione del penalty che sancì il pari sull’1-1 al San Vito-Marulla e salvò la panchina di Martusciello prima dell’esonero post-Bari. Marino lo vuole più vicino alla porta, libero di accendere il gioco granata ma anche di poter colpire.


