Andrea Fortunato, campione senza tempo: 30 anni fa l’addio al talento salernitano

La Juventus sul sito ufficiale: "Hai insegnato cosa significa lottare"

“Il tuo sorriso resta indelebile”. Il 25 aprile ĆØ data amara per la Salerno calcistica ma anche per l’Italia del pallone. Era il 1994 quando, All’etĆ  di appena 23 anni, Andrea Fortunato perdeva la sua partita con la leucemia lasciando un vuoto incolmabile. Terzino tra i più promettenti del panorama nazionale, il salernitano morƬ a Perugia dopo aver lottato a lungo contro un male incurabile. Risuonano ancora oggi le parole di Gianluca Vialli durante i suoi funerali: Speriamo che in paradiso ci sia una squadra di calcio, cosƬ che tu possa continuare a essere felice correndo dietro a un pallone. Onore a te, fratello Andrea Fortunatoā€.

La Juventus, attraverso le proprie pagine internet, ha ricordato Fortunato con una lettera struggente:Ā ā€œĆˆ difficile spiegare che significato abbia per ognuno di noi questo giorno. Il 25 aprile, da trent’anni a questa parte, per la famiglia bianconera ĆØ la giornata del ricordo. ƈ la giornata in cui, caro Andrea, non possiamo fare altro che pensarti ancora più intensamente.Ā Ci hai insegnato che cosa significasse davvero lottare, sul rettangolo verde e, soprattutto, nella vita. In campo non hai mai mollato: sulla corsia di sinistra hai percorso centinaia e centinaia di chilometri con il numero 3 sulla schiena.Ā La tua dedizione ti ha portato a essere a 23 anni il terzino sinistro titolare della Juventus e a debuttare in Nazionaleā€.

Il lungo ricordo del club bianconero continua: ā€œIl tuo sogno, però, caro Andrea ĆØ stato spezzato troppo presto da un destino crudele. Un destino che ti ha messo di fronte a una sfida troppo difficile, ma tu non hai mai perso la speranza e la tua forza d’animo, una volta di più, ha confermato la splendida persona che eri:Ā anche nel momento più complicato sei stato tu a utilizzare parole di conforto con chi ĆØ sempre stato al tuo fianco, dalla tua famiglia ai tuoi compagni, sei stato tu a voler stare vicino alla squadra nei momenti più delicati della stagione.Ā La stessa squadra che ti ha voluto dedicare lo Scudetto della stagione 1994/1995. ƈ dal 25 aprile del 1995 che non ci sei più. Ci manchi tremendamente tanto, e cosƬ sarĆ  per sempre, ma oggi tutti insieme vogliamo ricordarti con un sorriso e, soprattutto, vogliamo ricordarti con il tuo meraviglioso sorriso, indelebile nei nostri ricordi. Ciao, Andreaā€.

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