L’uomo di primavera. Cedric Gondo, il bomber del finale di stagione. L’attaccante della Reggiana, infatti, è stato il protagonista indiscusso della salvezza del club emiliano, grazie a 3 reti nelle ultime 5 giornate di campionato, pesantissime per le 4 vittorie di fila per la formazione di Dionigi.
Un finale “on fire”, che ricorda quello avuto nella sua esperienza alla Salernitana. Nel 2020-2021 furono 4 le reti in 3 gare, contro Pordenone, Monza, ma soprattutto Venezia (doppietta in pieno recupero). La vittoria che ha spinto forse di più la formazione di Castori verso il ritorno in serie A. Gondo si è raccontato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.
“Sono l’uomo dei finali di stagione, mi rivedo in Naruto. Quando vedo l’obiettivo mi scatta qualcosa dentro, ai tempi di Salerno ho iniziato a vederlo, mi ci sono rivisto subito. Magari non ha i poteri degli altri, ma non si arrende mai. Dopo i tre gol con la Reggiana ho pensato subito alla promozione con la Salernitana, mi dicevo che era assurdo, sembrava tutto uguale. Anche allora ero esploso nel finale di stagione, non può essere un caso, sarà la primavera”.
Sull’esperienza a Salerno. “Io arrivavo dalla serie C, giocavo a sprazzi, avevo la concorrenza di grandi attaccanti come Djuric e Tutino, ho dovuto lavorare duro e Naruto mi ha accompagnato in questo viaggio dalla C alla A. Poi come tanti ragazzi della mia generazione amavo il wrestling, i miei idoli erano Rey Misterio ed Eddie Guerrero. Ai tempi di Ascoli ho anche esultato indossando la maschera di Rey, è stato qualcosa di unico”.
Sulla Reggiana: Non ho vissuto benissimo questa stagione, so di poter fare di più. Mi sono svegliato tardi, a breve farò 29 anni, sento la responsabilità di essere un giocatore esperto. Ma ora ho anche più serenità: i fischi dei tifosi, da giovane li avrei presi sul personale. Oggi capisco che arrivano perché la gente crede in noi e si aspetta di più da noi. Gol più importante? Nel derby con il Modena, a casa loro, lì ho capito che ci saremmo salvati…”


