Il Brescia alza bandiera bianca. A far rumore nella serata di ieri è il clamoroso passo indietro di Massimo Cellino. Il patron del Brescia ritira il ricorso alla Corte Sportiva d’Appello contro la penalizzazione di otto punti (quattro in questa stagione e quattro nella prossima), da discutere alle ore 16:00. Un clamoroso passo indietro, cancellando la tesi difensiva delle rondinelle sullo spettro dell’illecito amministrativo contestando la truffa denunciata dalla società lombarda sui crediti d’imposta risultati fasulli. Tutto in fumo. La Salernitana era pronta a scendere di nuovo in campo “ad opponendum”, rappresentata dal pool composto dai legali Chiacchio, Fimmanò e Sica.
Ora invece il dietrofront del Brescia permetterà alla Lega B di ufficializzare il playout fra Sampdoria e Salernitana, con andata a Marassi domenica alle ore 20:30 e ritorno all’Arechi venerdì prossimo sempre in orario serale. In questo caso si guarderebbe con urgenza al ricorso al Tribunale federale nazionale presentato dalla Salernitana, con richiesta di sospensione del doppio confronto da valutare.
Eppure i lombardi non hanno intenzione di mollare: quando il Brescia sarà escluso dal campionato nel Consiglio Federale dopo il 24 giugno, Cellino potrà impugnare il provvedimento ricorrendo al Collegio di garanzia del Coni, al Tar del Lazio e infine al Consiglio di Stato. “La stagione dei contenziosi non è ancora finita”, si legge sulle pagine di Bresciaoggi.



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