Non mancano le stoccate a distanza fra Salernitana e Sampdoria dopo il primo atto della gara-1 del playout di serie B. Dopo il caso legato all’intossicazione alimentare che ha sorpreso la squadra granata di ritorno da Genova (e con possibile rinvio di qualche giorno della sfida dell’Arechi), non sono mancate alcune sottolineature in merito a ciò che ĆØ stato il primo atto dello spareggio.
Il Secolo XIX, oggi in edicola, evidenzia due aspetti. Il primo ĆØ legato alla scelta dei dirigenti granata che “avrebbero chiesto il permesso di ispezionare il Ferraris al mattino, sollevando alcune contestazioni ad esempio sulle giunture delle zolle del nuovo manto erboso (pagato circa 300.000 euro) che avrebbero potuto incidere negativamente sullo scorrimento del pallone. Dettaglio peraltro non citato dal tecnico Marino nella disamina del dopo-gara.
Segnalata la presenza fissa per ore di un dirigente del club davanti allo stanzino dellāarbitro Aureliano, la cui designazione era stata criticata prima e poi anche dopo, in particolare sulla concessione del fallo alla Samp che ha portato al 2-0 di Curto”.



una vergogna tutta italiana di cui solo i ciclisti fanno finta di non vedere
Infatti non c’era bisogno del piantone. Le schifezze sono alla luce del giorno. Detto questo, in campo abbiamo meritato di perdere