Due frecce per la corsia mancina. Dopo Villa, Armando Anastasio. La caratteristica principale del fresco ex Catania è sicuramente un tiro molto potente oltre alla capacità grazie al suo mancino educato di pennellare ottimi cross. Bravo anche sulle palle inattive, sicuramente più adatto ad agire da quinto perché molto più propenso ad attaccare che a difendere, solo in caso di emergenza potrebbe essere adattato da braccetto sinistro.
Quinto puro invece Luca Villa, pronto a giocarsi una maglia da titolare con il compagno di squadra partenopeo. In uscita dal Padova, con il quale ha conquistato una promozione in serie B al termine di una stagione superlativa anche dal punto di vista individuale. Grande corsa, mancino educato e un contributo non indifferente in zona assist, grazie a cross precisi e puntuali, l’esterno 25enne arrivato a parametro zero dopo il mancato rinnovo coi veneti punta a un’altra promozione dopo quella conquistata pochi mesi fa e dopo sei anni da leader prima e capitano poi della Pergolettese.
Più esterno offensivo che quinto infine Ismail Achik. Seconda punta all’occorrenza, l’attaccante esterno marocchino potrebbe essere l’elemento spacca-partita, specie in caso di sistema di gioco. Dribbling, imprevedibilità nell’uno contro uno, qualità e assist nel bagaglio, l’ex Bari sarà un vero e proprio jolly a disposizione di Giuseppe Raffaele, che l’ha già allenato a Cerignola. E che in caso di emergenza pure si adatterebbe sull’esterno per una Salernitana a trazione anteriore. In attesa di puntellare la corsia destra, quella mancina sembra già blindata.



DOBBIAMO VEDERE SUL CAMPO