Salernitana: qualità, personalità e centimetri: Capomaggio pronto a diventare il metronomo granata

L'identikit dell'argentino

L’uomo che proverà a diventare il metronomo della Salernitana. Giuseppe Raffaele ha forse il suo ingranaggio più importante, il calciatore chiamato a dettare i tempi e i battiti della sua squadra. Galo Capomaggio è stata la prima richiesta al ds Daniele Faggiano non appena messa la firma sul contratto a suggellare l’inizio della nuova esperienza.

L’argentino cresciuto nell’Estudiantes è arrivato alla fine di giorni convulsi, complice anche l’inserimento del Catania. Agirà da play con ogni probabilità, a prescindere dal sistema di gioco che sarà utilizzato (anche se i primi giorni di Cascia dicono già tanto sul 3-5-2). Strutturato, l’ex Cerignola supera il metro e novanta, cercherà di replicare in granata quel mix di qualità e personalità che ha stregato mezza serie C. 

All’occorrenza anche mezz’ala, Capomaggio è forte sui calci piazzati, grazie alla sua struttura, ma non disdegna il tiro da fuori, e anche un discreto contributo in zona gol, (7 le reti in stagione regolare nell’ultimo campionato). Preferisce giocare più sul corto che sul lungo, chi l’ha visto dal vivo assicura che con la categoria c’entra poco. Faggiano non ha esitato a investire i 300mila euro della clausola per prenderlo dal Cerignola, oltre al contratto triennale sottoposto all’entourage dell’argentino per convincerlo a firmare. Ora la Salernitana ha il suo metronomo, l’uomo capace di cambiare battiti alla squadra, un’occasione irripetibile anche per lui.

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