Aria di cessioni, aria di ritorni. Non solo quello di Domagoj Bradaric a Verona, con l’affare virtualmente chiuso e solo da annunciare. La Salernitana prova ad accelerare per liberarsi altri ingaggi pesanti e calciatori ormai fuori dal progetto tecnico di Faggiano e Raffaele.
Si tratta di Giulio Maggiore, che pure è molto vicino a far ritorno a La Spezia, squadra nella quale è esploso fino a diventarne capitano. Discorso simile per Matteo Lovato, cui il Sassuolo pure sta facendo più di un pensierino, e gli ottimi rapporti tra i due club, come testimonia l’affare Borna Knezovic, potrebbero facilitare un altro ritorno.
Più complicati i discorsi legati a Flavius Daniliuc, che rifiuta la serie B (il Pescara aveva chiesto informazioni) ed è in “conflitto” con la Salernitana. Non presente al ritiro di Cascia il difensore austriaco spera in una chiamata dalla serie A o dall’estero, nodo da sciogliere non semplice per Daniele Faggiano e la dirigenza granata. Che dovranno trovare la quadra anche sul destino di Luigi Sepe, che guadagna un milione di euro netto a stagione, stipendio monstre non solo per la categoria, ma anche per eventuali candidate. Si ragiona sul prolungamento del contratto con importo da spalmare, per poi lasciar partire in prestito l’estremo difensore partenopeo, il cui ingaggio scade nel giugno del 2026.
In uscita anche Mateusz Legowski e Franco Tongya, seguiti con particolare interesse sia dal Pescara, che dal Venezia. Da entrambi la Salernitana punta a monetizzare, ma non è da escludere un giro di affari con gli abruzzesi (il ds Pasquale Foggia mette sul piatto diversi nomi, su tutti quello del difensore Filippo Pellacani e dell’attaccante Riccardo Tonin).



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