Un intervento complessivo da 140 milioni di euro. Con il chiaro obiettivo di permettere alla Salernitana già a inizio 2026, magari in concomitanza con l’inizio del girone di ritorno, di scendere in campo nel “nuovo” Volpe. Solo quando sarà pronto inizieranno i lavori all’Arechi per un restyling che vedrà nei suoi punti cardine la copertura di tutto l’impianto di via Allende, la parziale chiusura dei vuoti tra un settore e l’altro, e una nuova e moderna reception e area hospitality, senza dimenticare la definitiva risoluzione della “grana” Curva Nord e la facciata in alluminio che avvolgerà la struttura. La capienza sarà di 30mila posti e si aspirerà a candidarlo come stadio per gli Europei del 2032 che si svolgeranno tra Italia e Turchia. Nella speranza che la Salernitana possa metterci piede militando in ben altra categoria…
Questo l’iter che dovrebbe seguire il suo corso già con i primi interventi al Volpe (demolizione di alcune opere circostanti), che però subiranno delle modifiche rispetto al programma iniziale. Dall’iniziale capienza di 15mila posti al Volpe è infatti ufficiale una riduzione di 2-3mila posti, per recuperare spazio da destinare al nuovo Palatulimieri, che pure sarà abbattuto ma rinascerà per garantire in particolare all’hockey cittadino la sopravvivenza. Nel frattempo, però, sia la Roller Salerno che le giovanili della Salernitana, dovranno cercare una nuova casa momentanea.
L’Arechi dovrebbe essere pronto in un anno e mezzo, o al massimo due anni. Questa la previsione (e la speranza) del Governatore Vincenzo De Luca, che scherzosamente, ma nemmeno troppo, ha invitato il consorzio Energos, che racchiude dieci ditte, a lavorare alacremente. “I lavori all’Arechi non saranno eseguiti per settori o a pezzi, perché questo avrebbe comportato tempi lunghissimi e un aumento esponenziale dei costi. Si procederà su tutto lo stadio contemporaneamente, il cantiere sarà totale, all’impresa diciamo con chiarezza che staremo col fiato sul collo: potete lavorare anche di notte, organizzatevi su tre turni“.
Sfida raccolta da Andrea La Pastina presidente del C.d.A. di Energos, pure presente alla conferenza. “Gara dura, lavoriamo su questa procedura da un anno, ci ritroviamo ad affrontare questa sfida. Il nostro impegno sarà massimo, dovremo tranquillamente coinvolgere oltre 1500 maestranze al giorno sul cantiere, abbiamo contatti sul territorio e lì deve esserci una ricaduta, coinvolgeremo imprese e fornitori del territorio”.
Presente anche Andrea Cardinaletti, consulente dopo i contatti degli anni passati con Iervolino e Milan come coordinatore delle infrastrutture della Lega Calcio Serie A. “Sono molto contento di far parte di questo team, si tratta di un progetto europeo, questo stadio risponde totalmente a normativa Uefa e Fifa. Auguriamo ovviamente alla squadra locale il meglio del meglio, ma è pronto per ospitare eventi che il calcio potrà proporre nei prossimi anni. Ci mettiamo timidamente lì a dire che negli Europei del 2032 qualcuno dovrà osservare anche questo progetto. Non è un oggetto a sé stante, che non ha connessione con il resto del territorio, ma considerando anche il Volpe si tratta di una chicca per la riqualificazione urbana”.



PNNR……. solo a Salerno? Meno male che è finito il mandato. Ha rifatto l’intera Salerno, e la sanità è allo sbando…!!!!!!
Senza papa’ de Luca non avrebbero avuto nulla di tutto questo, uno schifo totale
Quindi, le due torri davanti la tribuna, verranno abbattute…
Spero che tutto sto rivestimento esterno non sia ferro ma acciaio senno’ dopo 5 anni sai che schifo peggio del cemento di adesso!!
De Luca vuole omaggiarli agli sgoccioli del Mandato 🤔
ANCORAAAA……CHE CI CREDETE
Quante chiacchiere al vento….dall’esperienza degli anni passati…..allora ci crederò quando e se ci metterò piede …..solo buffonate pre-elettorali
Speriamo che e pronta la squadra
PER IL CAMPIONATO E PRONTO IL VOLPE?
2035