Una ferita ancora aperta. Massimo Cellino rompe il silenzio. Dopo la retrocessione in serie C e la mancata iscrizione del Brescia, l’imprenditore ha rilasciato un’intervista a “L’Unione Sarda”. Argomento di discussione anche la querelle legale che ha incendiato la post-season di serie B e che è costata cara anche alla Salernitana: “Io vittima per quello che è successo? Non mi sento tale, io sono vittima di una serie di circostanze negative con una Sampdoria che non deve retrocedere perché ha 200 milioni di debiti e garanzie con delle banche e con la Federazione che l’ha iscritta impropriamente l’anno precedente.
La mia è disgrazia, è stata la coda del diavolo. Un commercialista bresciano mi aveva venduto i titoli con la quietanza dell’Ufficio delle Entrate, con la supervisione federale della Covisoc: un giorno prima dell’iscrizione (erano due settimane, in realtà, ndr) mi dicono che è tutto falso e che devo tirare fuori 8 milioni in 24 ore per iscrivermi in Serie C. Non ce li avevo: se l’avessi saputo li avrei procurati, ma è quello che volevano loro. E se avessi avuto tre punti in più non sarei comunque retrocesso anche con la penalizzazione”.



Dillo ai gravinesi sono diventati più strisciati di Juve e Inter .
il prossimo anno gravina a chi fara’ fuori x salvare la Sampdoria nn sarà facile ma lui avrà già studiato come fare.. gravina il male del calcio italiano
Che poi sono 65 ma vabbè
E tardi purtroppo
Se avessi rispettato le regole saremmo retrocessi.
Grazie infinite!
Venduti lega schifosi
Perché mn ti sei fatto sentire Prima.in Lega..quaquaraqua
Quando si dice avere la faccia come il deretano…
Bravo