Le tante rotazioni, la volontà di poter utilizzare le tante frecce nel proprio arco per poter portare in alto la Salernitana. Dopo aver rotto il ghiaccio con l’eliminazione in Coppa Italia con il Sorrento e rialzato la china con i successi preziosi con Siracusa e Cosenza, Giuseppe Raffaele vara la sua Bersagliera predefinita. In attesa di riavere i nuovi al top della condizione (lo sguardo è proiettato soprattutto alla mancanza di minutaggio nelle gambe per Frascatore e Tascone), il tecnico siciliano si prepara al tour de force di fine settembre che spazzerà via un bel po’ di dubbi su quelle che saranno le gerarchie.
Fin qui, nelle prime tre gare ufficiali disputate, solo due calciatori sono rimasti sempre in campo. Si tratta di Antonio Donnarumma e Galo Capomaggio. Il primo è il portiere titolare designato, preferito anche al pur positivo Brancolini. Il secondo è invece il totem, l’architetto della squadra, colonna portante sia in fase di costruzione ma prezioso e fondamentale soprattutto per schermare le giocate delle squadre avversarie.
A 180′ si sono fermati Cabianca e Anastasio: il primo si era fermato nel riscaldamento di Cosenza per un fastidio muscolare, il secondo era stato costretto alla bandiera bianca con il Siracusa al debutto in campionato causa squalifica. Insegue Villa a quota 255′: l’esterno mancino chiese il cambio a Cosenza per un colpo alla schiena.


