Mezza Salernitana contro. Eppure fino a qualche mese fa, la solidissima base di un Audace Cerignola capace di sfiorare una clamorosa promozione in serie B e dominare per settimane e settimane il girone C di serie C. Il primo turno infrasettimanale del campionato metterà di fronte al loro recentissimo passato non solo il tecnico Giuseppe Raffaele (e il suo vice Giacomo Ferrari, che squalificato prenderà posto in tribuna), ma anche Galo Capomaggio, Mattia Tascone e Ismail Achik. E per il direttore sportivo delle cicogne, Elio Di Toro, non potrà mai essere una sfida come le altre, ma soprattutto il rendimento in granata dei suoi “pupilli” rappresenta solo un ulteriore motivo d’orgoglio. Il dirigente pugliese si è raccontato in un’intervista rilasciata al Quotidiano “Linea Mezzogiorno”
Dopo il pari a reti bianche nel derby col Foggia, ora la Salernitana. Che momento è per il Cerignola?
Non c’è nemmeno il tempo di analizzare quello che è successo nel presente che si deve pensare già al futuro. Forse meritavamo qualche punto in più, siamo stati un po’ sfortunati ma sicuramente possiamo e dobbiamo migliorare in diversi aspetti, cercando di essere meno superficiali in alcune situazioni. Per uscire indenni da gare come quella dell’Arechi servirà attenzione massima e maturità, che fanno sempre la differenza, specie contro avversari di questo livello.
Salernitana a punteggio pieno, cosa prova pensando ai suoi “ragazzi”?
Non posso che essere felice per loro, così come per il mister. E’ la conferma che negli scorsi anni hanno dimostrato tanto, e se stanno facendo bene anche a Salerno allora avranno dei valori. Segno che sono diventati grandi, anzi siamo, insieme, attraverso una crescita, e se questa continua in altri ambiti è sempre motivo d’orgoglio. Per me sarà una partita diversa a livello sentimentale, inutile girarci intorno, e lo sarà pure per loro. Eravamo insieme fino a poche settimane fa, ma è il bello del calcio e sarà un piacere ritrovarli in questa sfida amarcord.
La squadra di Raffaele colpisce soprattutto per l’unità e la forza del gruppo…
Conosce molto bene la categoria, sa quali caratteristiche servono per fare bene. Vive per ottenere una vittoria, e si preoccupa che una squadra debba essere gruppo. A Cerignola questa mentalità era chiara, è ricorrente, ha sfiorato la vittoria qui. C’è ovviamente rammarico per come è andata, più forte dell’orgoglio per quello che abbiamo sfiorato. Forse qualcosa avremo sbagliato, ma anche alcune decisioni del sistema lasciano riflettere. Chissà che questo dispiacere non si trasformi in rabbia a Salerno per cercare riscatto.
Capomaggio invece è già leader indiscusso. Cosa ci fa in C questo ragazzo?
Forse a qualcuno è mancato il coraggio, Daniele Faggiano ha avuto invece la forza e il coraggio di puntare su di lui, e ha fatto sostenere un investimento importante alla Salernitana. Galo ha carisma, spessore, fisicità, ma anche in zona gol dice la sua. E’ un elemento di personalità, l’ha sempre avuta l’ha trasmessa sempre alla squadra, sono felice che abbia fatto un percorso umile, è partito da lontano ed è un esempio di resilienza per tutti. I risultati possono arrivare nel tempo se ci si crede, questo ragazzo è partito dalla Promozione, e ora gioca all’Arechi, con grandissima umiltà, non dimentichiamolo mai.
Tascone e Achik devono ancora esprimersi al meglio. Ma cosa posso dare alla Salernitana?
Mattia può dare fedeltà, sacrificio e abnegazione massimale, è giocatore di rendimento e ha continuità nel gioco, dinamismo. Può fare anche diversi gol, e trasmette ogni giorno la voglia di far bene. Sono quei giocatori che un allenatore vorrebbe sempre avere nella propria squadra, Ismail è imprevedibile, può spaccare la partita, con l’Atalanta ha dato una palla straordinaria a Inglese, così come può commettere qualche leggerezza dettata dal suo istinto. Ha bisogno di fiducia, e se gli viene data può determinare. E’ sempre un’arma da poter utilizzare nel momento del bisogno. Non so se giocheranno titolari contro di noi, ma sono sicuro che il mister ragionerà solo in funzione della squadra e non si farà influenzare da altri aspetti. Di certo con un tour de force del genere potrebbe cambiare qualcosa.


