Marco Valentini rompe il silenzio. L’ex direttore sportivo della Salernitana è intervenuto a Gol su Gol in onda su Lira Tv: “La Salernitana è una squadra forte, che farà un campionato di vertice. Il girone C però è complicatissimo, l’unico con quattro che si contenderanno il primo posto, a differenza degli altri due. Vedo i granata una squadra completa ma ci sarà da battagliare con il Benevento, che reputo la più forte sulla carta, con il Catania. E farei attenzione al Cosenza che darà filo da torcere fino alla fine.
Playout con la Sampdoria? Ho sempre lo stesso pensiero. Il campionato di serie B dopo il rinvio delle partite dopo la scomparsa del Papa è stato un campionato non regolare. Sono state cambiati gli ordini delle partite. Poi siamo stati fermi 41 giorni, abbiamo avuto l’intossicazione alimentare. E’ successo di tutto. Per noi è stata una gestione non facile: 41 giorni senza sapere contro chi giocare non sono stati facili. Abbiamo provato a recuperare alcuni calciatori sotto il profilo atletico, ci sono stati le nazionali.
Rinvio della sfida con il Frosinone? Nelle occasioni pubbliche ho sempre ribadito il mio pensiero. Sottolineare tutto quello che è successo è compito dei media. Non sento più parlare di quello che ci è successo, nonostante sia una delle pagine più brutte degli ultimi anni della serie B. La Salernitana ne uscì fortemente penalizzata, cancellando il playout nel nostro momento migliore, contro un Frosinone che aveva ottenuto solo una vittoria nel rush finale.
Ritornare in campo dopo l’intervallo con la Sampdoria? I calciatori erano traumatizzati. Io e Marino spingemmo per far tornare tutti in campo ma forse in quel caso mi sento di dire che avevano ragione loro.
Battaglia legale? Andava fatto molto di più dopo la sfida con il Frosinone, serviva qualcosa di molto più incisivo, anche alla luce di ciò che era successo qualche stagione prima.
Le mie scelte? Forse si poteva prendere qualcuno in più ma tutti quei calciatori sono in serie B. Magari qualcuno poteva rendere di più ma purtroppo quello è il campo”.



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