Serie C: il salernitano Emilio Longo e il retroscena da brividi con Delio Rossi

L'emozionante aneddoto ai tempi della Salernitana

Magic moment per il tecnico salernitano Emilio Longo. L’allenatore del Crotone reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 uscite si gode il successo ai danni del Foggia, regalando una lezione di sport e rispetto per l’avversario di turno, e svelando un aneddoto da brividi con Delio Rossi ai tempi della Salernitana.

“Mentre vedevo la mia squadra allenarsi pensavo ai fasti di una piazza, di una realtà che ha fatto scuola per tanti di noi che abbiamo provato a pensare che il calcio oltre al risultato sia un elemento identitario. Ho negli occhi e nella testa un ambiente che produceva un’identità, quel 4–3-3 zemaniamo di cui Rossi è la continuità. Mi dispiace, queste piazze meriterebbero altri fasti, e lo dico da umile portatore d’acqua nel mondo del calcio”.

Dopo gli elogi della vigilia, Longo ha raccontato un retroscena del suo incontro con Delio Rossi, tecnico del Foggia e profeta granata ai tempi della Salernitana. 

“Gli ho raccontato un aneddoto, io ero uno di quelli che che aspettava la sua uscita dal campo all’Arechi. Lui aveva la buona abitudine di aspettare che la squadra uscisse acclamata, e accadeva spesso, e lui si sottraeva a quell’abbraccio fumando una sigaretta in panchina. Ma la gente aspettava questa fumata per riempirlo di applausi. Io ero uno di quelli, ho ancora negli occhi quel tipo di calcio, di gioco, che va oltre il risultato. Gli ho detto che oltre ad essere uno che l’aspettava, ero tra quelli che anche dopo una sconfitta in casa con il Chievo in serie B lo aspettò, gli applausi furono più imponenti del solito. A testimonianza che l’identità e l’estetica del gioco può essere coniugata anche nelle sconfitte, ce ne sono pochi che hanno creato questo tipo di empatia con l’ambiente, e il signor Delio Rossi è uno di questi”. 

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