Salernitana, D’Ambrosio ripercorre i suoi trascorsi nel vivaio granata: “Appena arrivato in convitto…”

L'ammissione: "Avevo solo 13 anni e sono stato tentato di tornare a casa"

“Sono nato a Napoli ma ho vissuto a Caivano, un paesino della provincia, fino a tredici anni quando sono andato via di casa per inseguire il mio sogno: diventare un giocatore di calcio. Lasciare casa all’inizio è stata molto dura, io ora ho due bambini piccoli e se mi dovessi immaginare di lasciarli partire a 13 anni mi vengono i brividi. I miei genitori hanno fatto una scelta molto coraggiosa, è grazie al loro coraggio e ai loro sacrifici se sono diventato ciò che sono ora”.

Danilo D’Ambrosio ripercorre le tappe della sua carriera. A 2 mesi dal ritiro del calcio giocato l’ex difensore di Inter, Torino e Monza, racconta i suoi inizi nel settore giovanile della Salernitana, dove approdò in compagnia del fratello gemello Dario, pure difensore con una buona carriera in serie C alle spalle. Ai microfoni di Radio Serie A i suoi ricordi in granata, allora sotto la presidenza di Aniello Aliberti e con Enrico Coscia alla guida del vivaio, uno dei più fruttuosi degli ultimi 30 anni.

“Mi ricordo quando, dopo essere stato acquistato dalla Salernitana, sono arrivato nel convitto di Salerno: dopo aver fatto il giro delle camere i miei genitori mi dissero ‘Se non ce la fai torniamo a casa’ e in quel momento fui davvero combattuto. Da un lato infatti volevo tornare a fare la mia vita ma dall’altro avevo una grande voglia di arrivare quindi, in maniera lucida, risposi loro che ce l’avrei fatta”. 

Subscribe
Notificami
guest

1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
4 mesi fa

Voleva dire : nel mortaio granata

Articoli correlati

Altre notizie