Grimaudo e Tudisco: “Salernitana, con te i migliori anni della nostra vita! Eravamo una famiglia, senza Ricchetti si è spezzata una catena”

Le parole dei due ex calciatori granata a "Goal su Goal" in onda su LiraTv

Sette giorni fa il lutto di Carlo Ricchetti che ha sconvolto il mondo Salernitana. “Senza Carlo sembra si sia spezzata una catena”. Le parole sono di Claudio Grimaudo e Francesco Tudisco, compagni di squadra del “Re del taglio”, protagonisti di quella Salernitana che ha scritto pagine di storia. I due ex calciatori, ospiti a “Goal su Goal” in onda su Lira Tv, faticano a trattenere le emozioni: “Carlo era una persona speciale, era un vero amico – le parole di Grimaudo -. Aveva umiltà da vendere. Lo chiamavamo Brontolo perché si lamentava sempre ma era il suo modo di essere. Anche la moglie mi raccontava che a casa era un continuo borbottare. Aveva il numero 7 ma invece di fare l’ala faceva il terzino perché io attaccavo e non ritornavo a ricoprire la mia posizione. A volte capitava che richiamava Tudisco per dirgli: “Dici a Claudio di venire dietro perché sta facendo l’attaccante”. Sono stati gli anni più belli delle nostre vite. Eravamo tutt’uno, con un allenatore importante come Delio Rossi”.

Anche Ciccio Tudisco ricorda: “Abbiamo vissuto pagine meravigliose, creato rapporti indissolubili: ci volevamo bene, non c’era malizia. Eravamo una famiglia: quella è stata la forza, ecco da dove sono nati i segreti delle vittorie. Prima ci si allenava anche con il desiderio di stare insieme. Ora gli allenatori sono subordinati ai voleri dei calciatori. Noi ci siamo allenati in ogni posto, in campi che non era belli e perfetti come adesso ma avevamo fame. Non vedevamo l’ora di arrivare alla domenica per poter giocare e vincere”.

Un giudizio sul momento attuale: “Mi piace molto Raffaele, è un allenatore carismatico, sta riuscendo a dare ai calciatori la sua idea di gioco e quello che è il suo credo – le parole di Grimaudo -. Lo scorso anno con il Cerignola ha sfiorato un miracolo. Sappiamo bene che la serie C è un campionato difficilissimo e non è per questa città. Dispiace che in alcune partite come a Latina non si riesce a portare a casa la vittoria. Ora però bisogna stare vicino all’allenatore e alla squadra perché la Salernitana è e sarà sempre la squadra da battere. Quando verranno all’Arechi gli avversari daranno vita a guerre sportive. L’importante però è avere un gruppo unito, trovare compattezza e avere serenità”.

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4 mesi fa

Li ameremo per sempre

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4 mesi fa

❤️, Carlo rimane e rimarrà sempre nel cuore di tutti i salernitani⚽⚽⚽🥅🥅🥅🇱🇻🇱🇻🇱🇻🙏🙏🙏✨✨✨CR7Ricchetti💖!!!!!!!..

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