Sei partite di fila senza mai tirare il fiato. Il numero dei minuti disputati da Mattia Tascone nelle prime dieci presenze con la maglia della Salernitana tocca quota 744’. Ben 540’ però sono arrivati nelle ultime sei uscite. Perché, dopo una prima fase di rodaggio legata anche alla lunga ed estenuante trattativa per portarlo in granata, Tascone si è preso il centrocampo della Salernitana e non l’ha più mollato. Sei sfide consecutive in cui si è eretto a dominatore della mediana, restando in campo in tutti i minuti delle partite disputate.
L’uomo in più che Giuseppe Raffaele attendeva dall’intero mercato per completare la mediana, dare a Galo Capomaggio il sostegno che era stato già segreto dell’incredibile cavalcata dell’Audace Cerignola nello scorso campionato. Una coppia perfetta: i centimetri e le geometrie dell’argentino, il dinamismo e l’intensità del napoletano. Una struttura in grado di sostenere sia il 3-5-2 che il 3-4-1-2 ideato da Raffaele nelle ultime settimane.
A Latina Tascone è stato protagonista di un primo tempo anonimo, legato anche all’assenza del fido Capomaggio. Nel secondo tempo, con un uomo d’ordine come Di Vico, ha avuto possibilità di sganciarsi con più continuità. Ne è migliorata la sua prestazione ma soprattutto è cresciuta la manovra offensiva granata: due cross al bacio non sfruttatati da Ferrari e Ferraris. L’amarezza per il pari del Francioni da archiviare subito. Con il Crotone ritroverà Capomaggio, compagni di viaggio nel nome del sogno promozione.


