Emilio Longo ha commentato Salernitana-Crotone 0-0 in sala stampa.
“Credo che ci siano state due partite, una nel primo tempo e una nella ripresa. Nel primo tempo abbiamo fatto tutto quello su cui abbiamo lavorato in settimana. Siamo arrivati con molta qualità negli ultimi 25-30 metri, soprattutto Maggio ha ingaggiato diversi duelli, ma spesso non è stato fortunato. Ci portiamo a casa un buon primo tempo, nel secondo tempo la Salernitana si è sistemata, ci ha messo un po’ in difficoltà, e man mano che passava il tempo ho capito che la responsabilità di portare punti a casa ha pesato. Sapevamo che sulle corsie esterne dovevamo essere più impattanti”.
Sull’esordio all’Arechi. “26 anni fa, e quando lo dico mi sento vecchio, ero un 26enne che faceva la sua prima partita in Terza Categoria, venni a fare un’amichevole all’Arechi, e ricordo che all’interno del campo c’erano tanti ultrà che giocavano contro i propri idoli. E’ un cerchio che si chiude, mi auguro di incontrare la Salernitana in altre categorie, ho i miei parenti che vivono la Curva, mio suocero che vive tutti i settori di questo stadio, così come me. Sono stato in Curva, poi nei Distinti, poi in Tribuna. Ho già detto che quando Rossi fumava la sigaretta lo si aspettava, e lo aspettavo non solo quando si vinceva, ma soprattutto quando perdeva. Sono felice di aver fatto una partita professionale contro la squadra della mia città e per la quale ho sempre tifato”.
Il ricordo di Ricchetti: “di quella squadra o conosciuto Tudisco e Grimaudo, siamo stati insieme spesso. Parlavamo spesso di questo personaggio atipico, la mancanza umanamente dispiace, ma resta un pezzo di storia e ho visto uno striscione bellissimo. Quando va via un pezzo di storia ha una sola fortuna, che verrà ricordato sempre, e da quello che so era oltre un grandissimo calciatore e una persona speciale”.


