Due 0-0 consecutivi. Che certificano un nuovo equilibrio in difesa, dopo settimane di fragilità ed errori, di reparto ed individuali. Ma anche le difficoltà di un attacco che sembra essersi inceppato e che non trova la via della rete da 200’.
La Salernitana ha bisogno di ritrovare il gol, soprattutto dei suoi attaccanti, pure a secco da troppo tempo. E allora è questo il principale cruccio di Giuseppe Raffaele, il tecnico granata l’ha ammesso con grande onestà nel post partita col Crotone.
L’attacco pesante ha bisogno di rifornimenti e cross dalle corsie laterali, ma Inglese e Ferrari non hanno inciso, anche per scarsità di assist e imbeccate. Serve più imprevedibilità lì davanti, il guizzo, la giocata che possa creare superiorità numerica, presupposti interessanti, pericoli costanti.
E chissà che già ad Altamura non possa cambiare qualcosa, nel sistema di gioco e negli uomini. L’idea del 3-4-2-1 con due trequartisti a ridosso di un’unica punta centrale non è così peregrina, l’ipotesi prevede il ritorno dal 1’ di Ferraris e Liguori. Entrambi scalpitano, entrambi vogliono guadagnarsi minuti per incidere, per ritrovare la rete e perché no contribuire al ritorno al gol di Inglese e Ferrari. Sistemata la difesa Raffaele punta ora a rivitalizzare il suo attacco.


