Salernitana, Curva Nord: da “Adlro” a “DiBa”, 30 anni di trasferte a “rischio”…

Al via i lavori, i vetri divisori testimoniano un pezzo di storia ultras

Una nuova storia da scrivere. Eppure la sensazione di dover dire “addio” a oltre un trentennio di ricordi, battaglie sugli spalti prima ancora che in campo, e testimonianze d’un mondo, quello ultras, che prova a resistere ostinatamente. L’abbattimento della Curva Nord che ha dato il via ai lavori di restyling dell’Arechi è anche viaggio nella memoria delle centinaia di trasferte vissute dalle più disparate tifoserie, tra rivalità, gemellaggi, e ideali comuni al netto della fede d’appartenenza.

Come riporta il Quotidiano Linea Mezzogiorno, la lunga passeggiata per prender posto a pochi metri dalle ruspe in azione, permette di rendersi conto non solo delle criticità dell’impianto, tra acqua piovana che scorre indisturbata e una pianta ormai cresciuta spontaneamente, ma anche di percorrere adesivo dopo adesivo, sui vetri divisori, una mostra a cielo aperto. Ci sono i rivali di sempre, pronti a rivendicare la propria autonomia al motto di “senza provincia”, i fratelli di Bari, e ancora Roma, Sampdoria, Genoa, Inter. Tra goliardia, appartenenza, stili grafici più disparati e colori, c’è il ricordo di Federico Aldrovandi, la lotta alle diffide, Ago in maglia giallorossa che alza una coppa al cielo. Pezzi di storia su colla che rischiano d’esser dimenticati per sempre, eppure testimoniano centinaia di trasferte e un trentennio di movimento ultras.

 

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