Salernitana, Fabiani: “Nessuna plusvalenza fittizia con la Lazio, inchiesta della Procura priva di fondamento”

Il riferimento all'affaire Akpa-Akpro

“Una plusvalenza è fittizia quando due società si scambiano giocatori dello stesso importo per motivi di bilancio, reale quando si tratta di una vendita secca. Tra Lazio e Salernitana non è mai accaduto nulla di fittizio ha dichiarato Angelo Fabiani, ds della Lazio, ai microfoni de LaLazioSiamonoi -. Akpa-Akpro? Fu una vendita reale. Lo voleva il Lione per una cifra tra i 13 e14 milioni, la Lazio lo prese per 11 milioni perché il giocatore ha preferito quella destinazione”.

Il ds biancoceleste, in passato ds della Salernitana e fedelissimo di Claudio Lotito, lo ha affermato a margine di un incontro svoltosi all’Università degli Studi di Salerno venerdì scorso sul Diritto Penale dello Sport, organizzato dal Prof. Andrea Castaldo, ordinario di diritto penale e di impresa e rischio penale.

“La Salernitana non ha comprato dalla Lazio. Poi alla Salernitana della cifra pagata dalla Lazio ne ha beneficiato chi è subentrato a Lotito, bensì prima il trust e poi l’attuale proprietà. Tuttavia mi trovo indagato dalla Procura di Tivoli per fatti destituiti di qualsiasi fondamento, lasciamo fare il corso delle cose alla magistratura e sicuramente accerterà quelle che sono le cose reali e non le ricostruzioni giornalistiche. Io insieme ad altre tre persone mi ritrovo indagato presso la Procura di Tivoli per fatti destituiti di qualsiasi fondamento. Tra l’altro la cessione non avviene con l’emissione di fatture – ha concluso -, ma c’è la stanza di compensazione che regola questi movimenti sul mercato. Dal punto di vista tecnico Akpa-Akpro interessava all’allora allenatore Simone Inzaghi, che lo portò in ritiro ad Auronzo e lo fece giocare. Segnò anche un gol in Champions League all’esordio contro il Borussia Dortmund”. 

Il 33enne ivoriano, oggi in forza al Verona, in serie A, fu scovato proprio da Fabiani nel 2018, che lo prelevò dal Tolosa dopo un grave infortunio scommettendo sulla sua “rinascita”. Arrivato in granata tra lo scetticismo generale, gioco all’ombra dell’Arechi per due anni e mezzo, imponendosi tra i migliori centrocampisti della serie B. Poi il passaggio alla Lazio, discusso anche dai supporters della Bersagliera, “privati” di uno degli elementi più importanti dell’organico. In biancoceleste un biennio, il primo anno da incorniciare (ben 42 presenze tra campionato e Champions con rete all’esordio contro il Borussia Dormund), infine i prestiti a Empoli e Monza. Poi la firma delle scorse settimane con gli scaligeri.

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3 mesi fa

ALTA PASTICCERIA…..

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