“Siamo tutti uniti. E compatti”. Daniele Faggiano prova a riportare la calma in casa Salernitana. Il direttore sportivo ha iniziato così la conferenza stampa convocata nella giornata di ieri.
Abbiamo una società importante, togliamo le chiacchiere degli anni passati di mezzo, gli errori si possono fare, ma in tanti scappano e vanno via. Sono qui per precisare che Danilo Iervolino ha messo altri milioni, abbiamo il secondo monte ingaggi della Lega Pro, ma è carico e con la proprietà c’è un rapporto quotidiano, la piazza non può perdere questo imprenditore. Vi svelo un aneddoto: prima di scegliermi è venuto a casa mia a Pescara, eravamo io, lui e il cane. La dirigenza è integrata con la squadra, c’è un rapporto che va oltre. Mi piace la politica, ma c’è una sola corrente, non è come la DC, c’è Iervolino, e non dobbiamo farcelo scappare.
Su Iervolino
Lunedì abbiamo perso malamente, il primo messaggio che mi è arrivato è quello di Danilo Iervolino, per caricarmi, ci ha detto di stare sereni, anche alla squadra. Questo messaggio ci ha dimostrato vicinanza, e ce la fa sentire molto più forte di quanto possiate pensare, ho sentito dire anche che vuole vendere il club, non penso, anzi nel messaggio ha mostrato dispiacere per i tifosi. Sento un’aria di disfacimento, il malcontento incide anche sui giocatori.
Sul clima
Non è una conferenza per distogliere l’attenzione dal 5-1, sono venuto qui per fare qualcosa di importante. Fino alle 20,00 di lunedì eravamo primi, il Benevento ha perso una gara in più di noi, il Catania una di meno, siamo sempre là. E devono venire sempre loro qua, il Catania sono tre anni che cerca di salire, noi abbiamo una squadra totalmente nuova, stiamo facendo qualcosa di particolarmente positivo, ma sento il disfattismo, l’altro giorno avevo il dubbio se uscire o meno di casa per vivere la città. Capisco che si possa pensare di dover migliorare, ma pure sull’ingaggio di Longobardi ho sentito tante cose, è stato fatto passare per un acquisto fatto tanto per, e non è così, ci siamo accorti che qualcosa non andava sulla corsia destra. La società è importante, e non voglio fargli passare la voglia, a inizio mercato tutti a dire che avevo fatto un grande mercato, e io ho sempre detto di aspettare. Preferisco vincere qualche partita in meno ma non affossare i conti di una società, che ha cacciato 30 milioni di euro per ricapitalizzare. Ho avuto l’esperienza Matarrese, sempre contestato a Bari, e poi il Bari si è ritrovato tra i Dilettanti, e oggi qualcuno lo rimpiange, non si deve fare questo errore con Iervolino. La corrente va in una sola direzione, Iervolino, su tutti.
Mercato
Il mercato è una palude, non si vede mai sotto, ma non pensate che non stiamo lavorando. Lo stiamo facendo sotto traccia, con Pagano. La squadra la vorrei cambiare meno possibile, ma dipende da loro, non da me. Io cerco di creare un gruppo, se faccio qualcosa è per far “svegliare” qualcuno, ma non sono disonesto con loro. Voglio completare la squadra, puntellare dove c’è bisogno, e cercare di ottenere il risultato che tutti vorremmo a fine anno. Devo stare attento al budget, ma non perché Iervolino non mi abbia dato soldi, ma per non buttarli. Comprare e vendere per me è la cosa più semplice, ma poi affosso tutti, il mio lavoro è inventarmi qualcosa di positivo, cercando di ottimizzare al massimo, poi se si chiede un sacrificio lo farà, perché è un ambizioso. Non ci sono solo le tre partite da qui alla sosta, ma anche quattro da gennaio fino alla fine del mercato. Uno dei primi temi da affrontare col mister sarà il sistema di gioco, ma abbiamo cercato sempre giocatori duttili, che si potessero adattare a più ruoli. Se devo fare qualche ritocco saranno nomi importanti, ma spero di prenderli il prima possibile.
Sulla squadra
Longobardi è stato annunciato dopo la partita per rispetto nei confronti della squadra. Non ho voluto dare il contentino ai tifosi, ci lavoravamo già da tempo. Nessuno parla del Cosenza, che ha un’intera squadra dalla B, per Benevento e Catania sento parlare di rinforzi con il mercato ancora chiuso. Spero di cambiare sempre il meno possibile, ma penso che ci sia stato un calo, poi sui giovani non entro in certe questioni, ma quando è stata data fiducia a qualcuno è andato un po’ in difficoltà. Non sono stati tagliati calciatori al primo sbaglio, è stata data fiducia. Voglio più fame dai giocatori, più attenzione se mister e staff si sgolano su alcune situazioni, io mi rimprovero di non aver fatto qualcosa sul mercato prima della chiusura, potevo fare meglio, ma venivo in un ambiente depresso, non era facile, per alleggerire alcuni ingaggi non dormivo la notte, per me è stato più importante di prendere tanti calciatori. Non è stato semplice.
Su Raffaele
I cali ci sono, abbiamo avuto ora un 5-1 che mi brucia. E mi dà fastidio più per il risultato, specie per i primi 40 minuti. Sono più rammaricato per i pareggi con Potenza e Latina, sono quattro punti che mi pesano. Il rammarico più grosso è quello lì, con il Cerignola eravamo 2-0 e stavamo giocando molto bene. La fiducia al mister è incondizionata, in passato ho tenuto allenatori anche reduci da 1 vittoria in 12 partite. Non è semplice stare dall’alta parte, non era un attacco ai giocatori, ma ci vuole più attenzione, pure da loro. Dipende tanto da chi va in campo, e in queste tre partite molti si giocano la loro permanenza in questa squadra. Dobbiamo trovare ancora un equilibrio, segnavamo tanto prima, poi forse Raffaele aveva difficoltà a escludere qualcuno tra Inglese, Ferrari e Ferraris che stavano facendo tutti bene, e forse qualcosa si è fermato.
Su Inglese
E’ normale che se un portiere non segna si arrabbia, così come se un attaccante non trova il gol. Io me li tengo tutti quanti, se posso incremento, e poi dopo dò la palla al mister. Per me sono critiche eccessive, è non è in discussione. Lescano? nome troppo facile, non è mio, è in un’altra squadra piace a tutti ma è stato pagato anche tanto. Longobardi è duttile, ci avevo pensato in estate, mi sono fiondato su di lui appena possibile. E’ un quinto naturale, può giocare pure braccetto ma è più un esterno, sia a destra che a sinistra.



Tutti utili nessuni indispensabile! uno Iervolino così serve a poco! Al di là dei soldi ha sbagliato tutto negli ultimi tre anni…di buono a Salerno ha fatto solo il secondo anno di A, per il resto disastro totale!
Non succederà NIENTE….il Napolicchio di Palma non tirerà fuori un euro…..
Non succederà nulla
Fa pure rima
Vediamo a gennaio cosa succede
Grande DS ma… ci siamo accorti che qualcosa non andava sulla corsia destra..non si può sentire e’ dalla prima di campionato che c’è il buco!
cmq sempre forza Salernitana💪