Dentro o fuori. La Salernitana ora attende una risposta. Cosimo Chiricò è il primo obiettivo per l’attacco granata. Il direttore sportivo Daniele Faggiano anche ieri ha continuato a lavorare ai fianchi dell’entourage del calciatore per provare a strappare il sì per un suo trasferimento in Campania. Il calciatore riflette, così come il Casarano, che vorrebbe rispettare le volontà del fantasista e ha chiesto una cifra per la cessione del cartellino. La Salernitana però non andrà oltre le prossime 48 ore: se non dovesse esserci la fumata bianca virerà sul altri obiettivi.
Attesa per Meazzi
Stessa storia anche per Meazzi, centrocampista che Faggiano ha prenotato sin dallo scorso weekend, quando con la definizione dell’affare Cuppone il ds aveva in pugno mezzala e attaccante. Saltato l’ex Audace Cerignola fresco di firma all’Entella, ora serve il sì della mezzala del Pescara. Il calciatore riflette, con i biancazzurri che vogliono prima definire la cessione milionaria di Dagasso in serie A per poi aprire all’addio di Meazzi in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione della Salernitana in serie B.



La Salernitana prenderà solo qualcosa dal Trapani ormai fallito senza spendere soldi
Faggiano ha perso totalmente la fiducia di noi tifosi ha deluso la piazza.
Vengo o no non cambia nulla !!! Siamo in C e qui resteremo fin quando c’e Iervolino!
Chirichi’ Chirico’ ….questo campione a chi lo do ? Se costa pochino io lo do’ a Iervolino..
La politica della società oramai è ben nota, svincolati e occasioni last minute. E’ inutile cambiare mr o ds se poi non esiste una programmazione…sopravviviamo in attesa di un miracolo.
Disertare
Non viene nessuno questi soldi non ne vogliono cacciare
Bla bla bla!!!!! oramai a Salerno non viene più nessun giocatore di qualità ,anche al di fuori di Salerno si è capito che qui non si va da nessuna parte.La società ha il solo obiettivo di incassare e non di spendere e quindi a voi le conclusioni.
Faggiano mi raccomando riduciamoci all’ultimo giorno con Raffaele ancora in panchina. E intanto Catania e Benevento scappano