Nomi, trattative impostate e poi dietrofront. Tanti, troppi. La Salernitana vira su nuovi obiettivi dopo aver accarezzato diversi profili, ad un passo dai colpi sperati prima delle frenate inaspettate. Daniele Faggiano fa il punto della situazione. Il direttore sportivo della Salernitana, ai microfoni di Ottochannel, racconta anche l’epilogo amarissimo della trattativa per Cosimo Chiricò, blindato ieri dal Casarano ma ad un passo nella mattinata di ieri alla Salernitana: “Fino alle 10 di stamattina era molto vicino, l’agente ci ha detto che andava a Casarano per risolvere la situazione. Il presidente del Casarano chiedeva 300mila euro, poi ha chiesto un nostro giocatore. Io non me la sentivo di investire questa cifra, loro se la sono giocata e gli hanno garantito un anno di contratto in più”.
Il passo indietro di Cuppone, il “no” di Brancolini all’addio
Una delle trattative indirizzate nella scorsa settimana prima del dietrofront nello scorso weekend è stata quella legata a Luigi Cuppone. Pupillo di Giuseppe Raffaele, la Salernitana sembrava aver battuto la concorrenza della Virtus Entella prima del clamoroso dietrofront della punta: “Ero andato a Cerignola, mi sono messo d’accordo con la società e con il procuratore. Poi a lui è venuto il dubbio della categoria. Ed io ho guardato altrove perché non voglio gente che viene a Salerno titubante”. Niente da fare nemmeno per Alastra, calciatore avuto alle sue dipendenze già in passato: “Avevamo pensato ad uno scambio Brancolini-Alastra ma il nostro estremo difensore non è voluto andare al Potenza. Quindi stiamo bene così”.



E cert senz sold nun se cantan messe