Prime volte dal sapore dolce per Facundo Lescano ed Emmanuel Gyabuaa, entrambi al debutto con la maglia della Salernitana. L’argentino autore del 2-0 che ha chiuso i conti prima del triplice fischio, ha sciorinato una prestazione totale: un gol ma soprattutto la capacità di rivitalizzare l’attacco granata. Appoggi, sponde, attacco alla profondità, un palo di testa e l’assist per Villa, prima del gol divorato a tu per tu con l’estremo difensore avversario ma soprattutto del raddoppio di furbizia e cinismo.
Meno appariscente ma non per questo meno sostanzioso l’apporto del mediano di origini ghanesi, subito a suo agio in mezzo al campo, tra chiusure, palloni difesi e recuperati, e anche un paio di guizzi nel finale, quando tutti calavano e il suo livello invece saliva. Un paio di sgroppate con altrettante imbucate interessanti proprio per Lescano, a ribadire l’assoluta utilità potenziale del suo innesto.
C’è poi la prima volta da titolare di Matteo Arena, che pure in terra sicula, ma a gara in corso, aveva bagnato un debutto maledetto. Espulsione dopo 20’ dal suo ingesso in campo, due giornate di squalifica e tanta amarezza, ma anche una nuova chance offertagli dall’emergenza difensiva (out Anastasio e Matino, Golemic non al meglio), sfruttata alla grande. Fisicità, tempismo, e pochissimi pericoli corsi dalla sua parte


